E’ di Ballabio lo scalatore che ha perso la vita allo Zucco Angelone

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Si tratta di Enrico Torri, classe 1948, di Ballabio

Caduta da una quindicina di metri mentre stava arrampicando

BARZIO – E’ Enrico Torri, classe 1948, residente a Ballabio, lo scalatore che ha perso tragicamente la vita nel pomeriggio di oggi, lunedì, nella zona dello Zucco Angelone, nel comune di Barzio, mentre stava arrampicando.

L’uomo era uscito questa mattina e, come faceva spesso, si è recato nella zona dello Zucco Angelone per arrampicare. Nel tardo pomeriggio, il suo mancato rientro, ha allarmato la moglie che ha chiesto aiuto.

Le ricerche sono partite intorno alle 16:30. La sua auto era parcheggiata nel piazzale della funivia che sale verso i Piani di Bobbio. Le ricerche si sono concentrate su alcune placche della zona e sul quarto settore l’uomo è stato ritrovato, riverso a terra, privo di vita.

Secondo i primi accertamenti, Torri sarebbe caduto per una quindicina di metri mentre stava arrampicando con una particolare tecnica di autoassicurazione.

Torri fu per molti anni proprietario del negozio di fiori situato nel rione lecchese di Castello, in corso Giacomo Matteotti, negozio che venne danneggiato dall’esplosione avvenuta nel dicembre del 1987 a seguito di una fuga di gas in un caseggiato in ristrutturazione lì vicino (esplosione nella quale persero la vita sette persone). In seguito, Torri trasferì la sua attività in piazza della chiesa, sempre nel rione di Castello.

I funerali saranno celebrati mercoledì 22 gennaio alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Castello. Enrico Torri lascia la moglie Tiziana, i figli Stefano e Alessio.