I mezzi da cantiere hanno iniziato l’abbattimento dei capannoni a Rancio
LECCO – Le ruspe sono entrate in azione e la trasformazione dell’area dell’ex Vellutificio Redaelli è ufficialmente iniziata. In questi giorni, a Rancio, in via Mazzucconi, sono partiti i lavori di demolizione del grande capannone dismesso: i mezzi da cantiere stanno operando con un escavatore dotato di pinza demolitrice, segnando l’avvio concreto di un intervento atteso da tempo e destinato a cambiare il volto di una porzione significativa della città di Lecco.
La demolizione rappresenta il primo passo operativo di un progetto di rigenerazione urbana già illustrato nelle sedi istituzionali e promosso dalla società Rancio Srl, che prevede la completa riconversione dell’area da produttiva a residenziale, in deroga al Piano di Governo del Territorio. L’abbattimento dei capannoni esistenti apre infatti la strada alla realizzazione di un nuovo complesso residenziale su una superficie complessiva di circa 5.800 metri quadrati.
Secondo quanto già presentato in commissione consiliare, l’intervento porterà alla costruzione di edifici contemporanei per un totale di 42 appartamenti. Ogni unità sarà dotata di due posti auto privati, per un totale di circa 80 autorimesse interrate, a cui si aggiungeranno circa 37-40 posti auto a uso pubblico. Il nuovo assetto urbanistico prevede anche una significativa riduzione dei volumi: dai circa 40.000 metri cubi dell’insediamento industriale si passerà a 20.000 metri cubi complessivi, con il ripristino del 30% della superficie a terreno permeabile, superando l’attuale impermeabilizzazione totale.
Accanto alla componente residenziale, il progetto include spazi verdi, marciapiedi di collegamento, uno studio medico e aree destinate a servizi, per oltre 1.380 metri quadrati complessivamente ceduti o asserviti a uso pubblico. Sono inoltre previste opere di urbanizzazione primaria per un valore di circa 200 mila euro, tra cui la sistemazione di un’area verde a filtro e l’asfaltatura di un tratto di via Mazzucconi. A queste si sommano opere aggiuntive interamente a carico dei privati, per oltre 965 mila euro, e ulteriori interventi di manutenzione viabilistica su via Sala Giovanni Battista e sul ponte di via Tirabagia, per circa 27 mila euro.
A illustrare l’operazione, durante la presentazione ufficiale, era stato l’assessore all’Urbanistica Giuseppe Rusconi, che aveva definito l’intervento “un esempio concreto di rigenerazione urbana che unisce l’interesse pubblico a quello privato, in una logica di collaborazione virtuosa e sostenibile”, sottolineando anche il valore di circa un milione di euro in opere pubbliche aggiuntive comprese nel progetto.
L’iter amministrativo non è ancora concluso: dopo il passaggio in commissione, il prossimo step sarà l’approdo in consiglio comunale. Nel frattempo, però, il cantiere ha già iniziato a muovere i primi passi. La fase di demolizione segna un momento simbolico e operativo insieme, perché mette fine a decenni di abbandono industriale e avvia concretamente un processo di trasformazione urbana che, secondo le previsioni, avrà una durata complessiva di 36 mesi.

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