Retesalute, CdA al lavoro per garantire la continuità. Slitta a metà novembre il report sui bilanci passati

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Si fa largo l’ipotesi di una messa in liquidazione in continuità dell’azienda speciale formata da 26 Comuni

Slitta a metà novembre la consegna delle certificazioni sui bilanci passati che dovranno mettere nero su bianco le annualità gravate da perdite

MERATE – Permettere all’azienda speciale di continuare a erogare i propri servizi, facendo nel contempo luce sulle perdite accumulate negli anni e sulle eventuali responsabilità del dissesto finanziario. E’ l’ipotesi intorno alla quale sta lavorando il consiglio di amministrazione di Retesalute, l’azienda speciale con sede a Novate, sul cui futuro pende, pesante come un macigno, l’incognita del debito accumulato negli anni scorsi e scoperto dal nuovo consiglio di amministrazione insediato un anno fa circa.

Il presidente del Cda Alessandra Colombo

Le certificazioni sulle annualità pregresse

Dopo diverse assemblee dei soci (26 Comuni del Meratese e di parte dell’Oggionose) in cui è stata fotografata la situazione, il consiglio di amministrazione, presieduto dalla presidente Alessandra Colombo, ha dato mandato a luglio alla società di certificazione Bdo di controllare i bilanci passati, effettuando il controllo completo del 2018 e uno a campione sugli anni precedenti.

Un passaggio importante perché è proprio dall’accertamento della sussistenza delle perdite pregresse che potrebbe essere legata la sopravvivenza dell’azienda fondata nel 2005. La società di consulenza ha chiesto, nel corso dell’ultimo incontro con i consiglieri del consiglio di amministrazione avvenuto nei giorni scorsi, ulteriori settimane di tempo per presentare il report della loro attività, ottenendo come ultima e inderogabile scadenza la metà di novembre.

Una delle ultime assemblee dei soci di Retesalute

Il parere della Corte dei Conti

Nel frattempo, proseguono gli incontri tra sindaci, segretari comunali e responsabili dei settori finanziari dei diversi Comuni per valutare il percorso da seguire per quello che riguarda il futuro dell’azienda. A fare fede, per molti, è l’interpretazione del parere rilasciato dalla Corte dei Conti su una richiesta avanzata dal Comune di Casatenovo, in base alla quale sarebbe illegittimo coprire le perdite di un’azienda di cui vengono accertati cinque bilanci in deficit conseguiti in fila.

La posizione dei segretari comunali

Una visione sostenuta con forza, tra gli altri, dai segretari comunali di Casatenovo, Merate e Sirtori, a cui si contrappone quella di chi, Cda in primis, invece sta lavorando per dare continuità all’azienda, riconoscendo come prioritario l’interesse pubblico e la tutela delle fasce fragili della popolazione verso cui eroga i servizi l’azienda speciale. Tra le due opzioni, potrebbe infine prevalere una via di mezzo che, pur passando dalla liquidazione della società, permetterebbe di mantenere la continuità dei servizi facendo nel contempo luce sulle perdite e sulle responsabilità del dissesto creato. Una sorta di concordato in continuità, con la speranza di poter poi revocare la messa in liquidazione di Retesalute una volta risanato e ristrutturato (come il Cda ha già mostrato di voler fare con il budget triennale approvato nell’ultima riunione dei soci) il debito maturato nei confronti dei creditori.

Il budget triennale

Un percorso su cui il consiglio di amministrazione e il neo direttore Enrico Bianchini, in servizio dal 15 ottobre, sembrano voler investire molto, anche se la strada va ancora tracciata nei dettagli e non è detto che non nasconda più di una curva. Da definire soprattutto, in maniera puntuale, la fattibilità tecnica e amministrativa visto che qualsiasi scelta legata al futuro di Retesalute dovrà passare attraverso il voto dei consigli comunali dei 26 Comuni soci.

Le segnalazioni in Procura

Per ora però è tutto rimandato a metà novembre quando arriverà la certificazione sui bilanci pregressi. Un passaggio importante perché, una volta chiarite le perdite per le singole annualità, potrebbero anche partire le segnalazioni alla Procura per evidenziare le responsabilità. Una scelta, quest’ultima, già imboccata dall’amministrazione comunale di Sirtori che, durante la Giunta del 14 luglio scorso, aveva deciso di trasmettere alla Procura della Repubblica gli atti riguardanti la situazione economica e finanziaria di Retesalute nonché di costituirsi in giudizio in eventuali procedimenti giudiziari che dovessero venire intrapresi per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità del deficit finanziario registrato.