Svizzera, venerdì 9 gennaio sarà lutto nazionale per la strage di Crans-Montana

Tempo di lettura: 2 minuti
lutto nazionale svizzera

Alle 14, dandiere a mezz’asta, un minuto di silenzio e tutte le campane suoneranno all’unisono7

Ad annunciare il lutto nazionale è stato il presidente Guy Parmelin

BERNA – La Svizzera si ferma. Venerdì 9 gennaio la Confederazione Elvetica osserverà una giornata di lutto nazionale per le vittime dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, che ha provocato 47 morti e oltre un centinaio di feriti. Tra le vittime accertate finora figurano anche sei cittadini italiani. La decisione è stata annunciata dal presidente della Confederazione, Guy Parmelin, dopo una tragedia che ha colpito duramente l’intero Paese e ha avuto ripercussioni anche oltre confine.

Alle 14, in concomitanza con una cerimonia commemorativa nella località alpina, tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno all’unisono. In tutta la Confederazione sarà osservato un minuto di silenzio, come segno di raccoglimento e partecipazione al dolore delle famiglie e della comunità di Crans-Montana.

Prosegue intanto la gestione dell’emergenza sanitaria. Di fronte alla portata dell’evento, le autorità federali hanno attivato una rete di cooperazione internazionale, accogliendo le offerte di aiuto giunte da numerosi Paesi. Attraverso il meccanismo europeo di coordinamento per le catastrofi, i feriti più gravi potranno essere trasferiti fino a domenica in cliniche specializzate all’estero. Circa cinquanta pazienti saranno curati fuori dalla Svizzera, con percorsi terapeutici che potrebbero protrarsi per mesi.

Le bandiere del Palazzo federale resteranno a mezz’asta per cinque giorni, misura adottata anche da diversi cantoni e città. A Crans-Montana, intanto, centinaia di persone hanno preso parte alla Messa in memoria delle vittime, trasmessa in diretta dalla radiotelevisione svizzera, in un clima di forte partecipazione emotiva.

Sul fronte giudiziario, le indagini proseguono per chiarire cause e responsabilità dell’incendio. Le autorità hanno ribadito l’impegno a fare piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile, nella consapevolezza che l’attesa pesa in modo particolare sui familiari delle vittime. Solo dopo un’analisi approfondita, è stato sottolineato, saranno valutate eventuali misure per evitare il ripetersi di una simile catastrofe, ritenuta un rischio potenzialmente presente ovunque.