Cavagna. Il coordinamento Difendiamo la montagna: “In pericolo l’integrità ambientale e culturale

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L’ennesimo intervento da parte della società civile per scongiurare l’edificazione di Cavagna

La prossima settimana il Consiglio Comunale voterà la Variante al Pgt che consente di costruire

LECCO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del Coordinamento “Difendiamo la montagna” sulla possibilità di edificare contenuta nella Variante al Pgt che sarà votata a breve dal consiglio comunale di Lecco.

“Negli ultimi giorni a Lecco sta tenendo banco la questione della previsione di edificazione delle aree agricole in località Cavagna, inserita nella Variante al piano urbanistico (PGT) discussa recentemente dagli organi amministrativi comunali. Sulla questione si è sviluppato un articolato dibattito, peraltro ancora in corso, nonché la raccolta firme proposta dall’Associazione Giuseppe Bovara, con la quale viene richiesto lo stralcio delle possibilità edificatorie previste.
A tale riguardo il Coordinamento “Difendiamo la Montagna”, senza entrare nell’interlocuzione meramente politica che sta al centro del suddetto dibattito civico, intende esprimere la propria forte preoccupazione per le edificazioni previste nella Variante al PGT in discussione. Sostiene inoltre l’azione dei soggetti della società civile che chiedono lo stralcio delle edificazioni previste, la cui maturazione di diritto, proprio perché acquisita nel tempo, non può non essere ricontestualizzata alla realtà urbanistica attuale della città.
Lecco presenta un indice di edificazione già fin troppo elevato anche in considerazione del contesto paesaggistico di grandissimo pregio nel quale si trova. E’ necessaria un’attenzione ancora più marcata che altrove alla tutela del territorio e una correlata grande sensibilità verso le sue peculiarità ambientali, che sono parti integranti e ineludibili dell’anima e dell’identità cittadina.
In tal senso, aree peri-urbane come quella di Cavagna, geomorfologicamente indispensabili alla percezione non solo estetica del paesaggio montano di Lecco, rappresentano tanto territori rurali storicamente identitari, quanto una cerniera ambientale di valore profondamente culturale, che congiunge la parte urbanizzata cittadina al suo contesto geografico e dà valore alla relazione che li rende un unicum paesaggistico di grande pregio. Da millenni questa fascia pedemontana, di cui Cavagna fa parte, è zona agricola ed è stata fondamentale per l’economia rurale di Lecco: vi erano insediamenti umani fin dall’età del Bronzo e presenta numerosi siti dal grande potenziale archeologico, in fase di studio, che un intervento edificatorio potrebbe compromettere e distruggere.
Anche per questo Cavagna era da tempo destinata a zona di verde pubblico non edificabile, come da precedente PGT, il che rende la Variante in discussione ancora più opinabile. Intervenire in ambiti del genere, anche se venisse fatto con tutte le cautele del caso, significa mettere in pericolo l’integrità ambientale e culturale del paesaggio cittadino, generando di conseguenza un rischio, se non già un vero e proprio danno concreto, tanto al territorio quanto alla comunità che lo vive e vi si relaziona. Inoltre, un intervento come quello previsto, rappresenterebbe un precedente – ennesimo, visti i numerosi casi al riguardo che la cronaca cittadina ha registrato – che porrebbe potenzialmente a rischio le altre aree similari del territorio comunale peri-urbano. Tali aree rappresentano un patrimonio collettivo di valore inestimabile, che impone per dovere e diritto collettivi, politici e civici, la massima tutela possibile, per il bene della città e di tutta la sua comunità
urbana”

Coordinamento
Difendiamo la Montagna