Bus sostitutivi, soppressa la fermata di Varenna: il sindaco pronto a denunciare Trenord

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I bus sostitutivi fra Lecco e Varenna attivati nei giorni scorsi sono stati sospesi almeno per il weekend

Il Comune contesta la scelta, unilaterale, di sopprimere la fermata dei bus sostitutivi a Varenna /Perledo

Il sindaco Manzoni: “Mancanza di rispetto per i pendolari”

VARENNA – “Un comportamento arbitrario e unilaterale che contraddice clamorosamente quanto concordato in sede istituzionale appena dieci giorni fa. Proprio per questo sto valutando nelle prossime ore di presentare formale denuncia all’Autorità Giudiziaria contro Trenord per interruzione di pubblico servizio”.

E’ furibondo il sindaco Mauro Manzoni che ha appreso dalla App di Trenord la soppressione della fermata di Varenna /Perledo dei bus sostitutivi, introdotti da ieri, venerdì 6 febbraio, nel piano di riorganizzazione stabilito da Trenord per potenziare i collegamenti veloci verso la Valtellina.

La cancellazione della fermata riguarda i bus sostitutivi in transito da Colico verso Lecco.

A spingere la società pubblica che gestisce il trasporto ferroviario verso questa scelta sarebbe stata l’ordinanza comunale con cui è stato istituito il senso unico riservato agli autobus nel centro storico. Una decisione che Manzoni sostiene sia stata condivisa con tutte le parti coinvolte durante la riunione in Prefettura lo scorso 27 gennaio senza che da nessuna parte venissero sollevate delle criticità. Tra l’altro, il primo cittadino ricorda “che il medesimo provvedimento era stato già applicato con pieno successo durante l’intera stagione estiva 2025, senza alcuna criticità operativa”.

Ora l’amara sorpresa, comunicata solo alla Prefettura con una nota del 2 febbraio non condivisa con l’amministrazione di Varenna che, scoperta la novità sulla pelle dei propri pendolari, sarebbe quindi pronta a valutare una denuncia verso Trenord per interruzione del pubblico servizio.

Di seguito la nota integrale diffusa dall’amministrazione comunale di Varenna

L’Amministrazione Comunale di Varenna informa che Trenord S.r.l. ha deciso in maniera unilaterale e arbitraria di sopprimere la fermata dei bus sostitutivi a Varenna/Perledo in direzione da Colico a Lecco, nonostante gli accordi raggiunti in sede istituzionale.
La decisione di Trenord assume connotati di particolare gravità in quanto assunta in aperto contrasto con quanto concordato nella riunione del 27 gennaio 2026, convocata dalla Provincia di Lecco con tutti i Comuni interessati al passaggio dei bus sostitutivi, Trenord e gli altri enti coinvolti. In quella sede, dopo un ampio dibattito, tutti i partecipanti avevano preso atto della decisione del Comune di Varenna di istituire il senso unico riservato agli autobus nel centro storico, senza formulare obiezioni o riserve.
Ancor più grave risulta la modalità con cui Trenord ha operato: la società ha infatti inviato una comunicazione al Prefetto di Lecco il 2 febbraio 2026, omettendo deliberatamente di mettere in copia il Comune di Varenna, direttamente interessato alla questione. Tale comportamento appare estremamente scorretto e contrario alle più elementari regole di correttezza istituzionale.
Il Prefetto di Lecco, ricevuta la comunicazione di Trenord, ha richiesto chiarimenti al Sindaco di Varenna, che ha prontamente risposto il 4 febbraio 2026 con una dettagliata nota esplicativa, illustrando le motivazioni tecniche e di sicurezza che hanno portato all’adozione dell’Ordinanza n. 1 del 30 gennaio 2026. Il Sindaco ha inoltre evidenziato che il medesimo provvedimento era stato già applicato con pieno successo durante l’intera stagione estiva 2025, senza alcuna criticità operativa.
Nonostante l’invito del Prefetto a Trenord di riconsiderare la propria posizione, la società ha deciso di procedere ugualmente con la soppressione della fermata, dimostrando una totale mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni locali e, soprattutto, dei cittadini.
Il Sindaco di Varenna, Mauro Manzoni, dichiara:
“Questa decisione di Trenord è inaccettabile e rappresenta un grave affronto alle istituzioni e alla cittadinanza. Ci troviamo di fronte a un comportamento arbitrario e unilaterale che contraddice clamorosamente quanto concordato in sede istituzionale appena dieci giorni fa. L’Ordinanza comunale sul senso unico è stata ampiamente illustrata e discussa nella riunione del 27 gennaio scorso alla presenza di tutti gli enti coinvolti, compresa Trenord, senza che venissero sollevate particolari obiezioni. Anzi, tutti avevano preso atto della decisione e concordato sulla sua attuazione.
Trenord dimostra ancora una volta la propria totale inaffidabilità. Il medesimo provvedimento di senso unico è stato già adottato con pieno successo durante tutta la stagione estiva 2025, con una frequenza di collegamenti quattro volte superiore a quella prevista per il breve periodo olimpico, senza che si verificasse alcuna criticità operativa. Le presunte difficoltà tecniche addotte da Trenord nella lettera al Prefetto sono del tutto pretestuose e prive di fondamento concreto.
Particolarmente grave è il fatto che Trenord abbia deliberatamente omesso di mettere in copia il Comune di Varenna nella propria comunicazione al Prefetto, cercando di operare alle nostre spalle.
Questo comportamento sleale e scorretto conferma ulteriormente l’atteggiamento di Trenord nei confronti delle amministrazioni locali.
La soppressione della fermata crea gravissimi disagi soprattutto ai pendolari, agli studenti e ai lavoratori che quotidianamente utilizzano questo tratto ferroviario per le proprie esigenze di mobilità.
Si tratta di cittadini che hanno il diritto di vedere garantito un servizio pubblico efficiente e non possono essere penalizzati da decisioni arbitrarie assunte in spregio agli accordi istituzionali.
Di fronte a questa grave violazione degli impegni assunti e al danno arrecato alla collettività, sto valutando nelle prossime ore di presentare formale denuncia all’Autorità Giudiziaria contro Trenord per interruzione di pubblico servizio. Non possiamo accettare che una società che gestisce un servizio pubblico essenziale possa agire in questo modo, calpestando gli accordi istituzionali e i diritti dei cittadini”.
L’Amministrazione Comunale invita i cittadini a far presente eventuali disagi subiti a causa di questa decisione e si riserva di valutare tutte le azioni legali opportune per tutelare i diritti della comunità.