Bonus facciate, interrogazione di Cambia Merate: “Chiarire le zone dove si applica”

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La richiesta verrà discussa nel corso del prossimo consiglio comunale in programma giovedì sera

Il decreto ministeriale suddivide le zone di applicazione in maniera diversa dal Pgt in vigore in città

MERATE – Chiarire quali sono le zone di Merate dove sarà possibile applicare il bonus facciate, istituito dalla legge di bilancio 2020. E’ quanto chiede all’amministrazione comunale il gruppo di minoranza Cambia Merate attraverso un’interrogazione protocollata giovedì in Municipio. Il documento è stato inserito nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, convocato per giovedì prossimo, 23 gennaio, alle 21. “Il vantaggio è concesso solo nelle zone a maggiore concentrazione di abitazioni – puntualizzano i consiglieri capitanati da Aldo Castelli – . Per questo motivo chiediamo all’Amministrazione, ad oggi rimasta inerte, di diffondere la suddivisione del territorio assunta dalla legge per permettere ai meratesi di capire se possano o meno utilizzare l’importante bonus”.

Il capogruppo Aldo Castelli

Detrazioni fino al 90%

La legge n. 160 / 2019 prevede infatti una detrazione fiscale lorda pari al 90% delle spese sostenute per gli interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti. “Un vantaggio fiscale di eccezionale valore per i cittadini che intendano investire nel rifacimento delle facciate esterne degli edifici e che potrebbe rappresentare uno stimolo dall’enorme potenziale per il settore delle costruzioni e il recupero dei centri urbani” aggiungono gli esponenti di Cambia Merate.

Il decreto ministeriale

“Tuttavia non ogni immobile accede al beneficio, che viene riservato esclusivamente a quelli inseriti in fascia “A” o “B”, ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici del 2 aprile 1968, n. 1444. La zona “A” comprende le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi. La zona “B”, invece, fa riferimento alle parti di territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq”.

Indicazioni da “calare” su Merate

Questo per quanto riguarda la norma generale. Il piano di governo del territorio di Merate compie invece una suddivisione in zone differente rispetto a quella del decreto ministeriale. Da qui il rilievo di Cambia Merate che sottolinea come risulta incerto individuare gli immobili in Merate ai quali possa applicarsi l’agevolazione fiscale, alla luce della non sovrapponibilità delle zone dei due strumenti e della diversa loro natura.
Al fine di agevolare la cittadinanza a conoscere ed accedere al vantaggio fiscale, ritenuto che il restauro delle facciate dei palazzi contribuirebbe a determinare un indubbio miglioramento dell’immagine della città, i sottoscritti consiglieri comunali del Gruppo “Cambia Merate! con Aldo Castelli” chiedono di sapere se l’Amministrazione ritenga utile diffondere tramite ogni canale comunicativo un’informativa circa l’esistenza del beneficio fiscale nonché la zonizzazione del territorio nelle fasce previste dal decreto ministeriale”.