Taglio platani Monastero del Lavello, la diffida di Calolzio BeneComune

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Mazzoleni: “Contraddizioni nelle motivazioni che hanno portato alla decisione dell’abbattimento”

La capogruppo di Calolzio BeneComune chiede un confronto con gli enti interessati prima che altre piante vengano tagliate

CALOLZIOCORTE – Il taglio dei platani del Monastero del Lavello continua a far discutere. La nuova iniziativa è del gruppo consigliare di minoranza Calolziocorte BeneComune guidato dalla capogruppo Sonia Mazzoleni che ha inviato una lettera di diffida al sindaco Marco Ghezzi e per conoscenza a Parco Adda Nord, Regione Lombardia e Soprintendenza.

La decisione di abbatterli era giunta a seguito di un sopralluogo che aveva evidenziato che gli esemplari erano malati, ma la consigliera Mazzoleni ha rilevato alcune contraddizioni nella motivazioni che ha esposto nella missiva in cui chiede, altresì, l’invio della documentazione (già richiesta in data 28/12/2025 e 04/01/2026) inerente l’abbattimento delle piante.

“Si rileva che il primo esemplare abbattuto, a seguito del contagio, risale agli anni 2000 e nonostante le prescrizioni di ripiantumazione (documentazione richiesta da verificare ma non ancora evasa) nulla è stato eseguito rilevando che al posto dell’esemplare rimosso a tutt’oggi è presente un lampione – si legge nella lettera firmata da Sonia Mazzoleni -. Nonostante il Sindaco Ghezzi ed alcuni degli attuali Assessori, fossero presenti nelle Amministrazioni che si sono avvicendate da quel periodo, non risulta siano state ‘messe in campo’ azioni di contenimento del fenomeno con potature, tagli o altro ottemperando alle eventuali disposizioni previste dalla normativa. Inoltre risulta inaccettabile e incomprensibile il taglio effettuato, sempre dall’amministrazione Ghezzi, di esemplari lungo l’alzaia dell’Adda, percorso storico e naturalistico, guarda caso proprio di fronte al ristorante “Il Lavello” e lungo via Padre Serviti con il taglio di esemplari ‘sani’ come dichiarato dalle stesse analisi del servizio fitosanitario di Regione Lombardia, con un criterio che nulla ha a che vedere con la pericolosità e di difficile comprensione per il contenimento del Cancro Colorato”.

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Sonia Mazzoleni

“Gli unici esemplari abbattuti con i criteri sopracitati perché ormai secchi e pericolosi per l’incolumità pubblica sono stati eseguiti tra gli anni 2013-2018 durante l’amministrazione guidata dal Sindaco Valsecchi Cesare e prontamente sostituiti, nel rispetto delle procedure e tempistiche previste dalla normativa, con esemplari certificati ben inseriti nel prezioso contesto storico e naturalistico ad oggi risultanti in ottima salute, se non fosse che l’attuale Amministrazione non abbia mai effettuato le dovute potature – continua Mazzoleni -. Inoltre a fronte di tutti gli abbattimenti, certo non in un’ottica di contenimento del Cancro Colorato del platano, non è mai seguita la sostituzione con esemplari come nel caso sopra citato. Diventa ancor più inspiegabile come il Parco Adda Nord abbia espresso pareri positivi nonostante le disattese prescrizioni sui tagli precedenti da parte del Comune di Calolziocorte”.

La consigliera chiude la lettera chiedendo un confronto prima che altri alberi vengano abbattuti: “Considerata la delicata situazione del contesto dove gli esemplari abbattuti sono numerosi e vista l’intenzione dell’attuale Amministrazione di procedere in tal senso, e quindi a nuovi abbattimenti, si chiede un confronto urgente con i vari enti interessati al fine di tutelare il patrimonio arboreo e storico, restituendo al prezioso contesto del Monastero del Lavello, il giusto patrimonio naturalistico e paesaggistico di cui è stato privato”.