Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’avvocato Chiara A. Citterio
“Il totale annullamento della capacità edificatoria comporterebbe sicura lesione dei diritti dei cittadini (piccoli proprietari sin dagli anni 2000) legittimando tra le altre i medesimi ad intentare tutela nelle sedi giudiziarie opportune”
LECCO – In risposta alle richieste dei cittadini che chiedono di azzerare ogni previsione edificatoria in relazione all’area di Cavagna per la quale, nei giorni scorsi, si è acceso un importante dibattito pubblico favorito dall’interessamento dell’Associazione Giuseppe Bovara, riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma dell’avvocato Chiara A. Citterio.
“Si intende pubblicamente osservare che tale area è composta da ambiti di proprietà di alcuni cittadini che l’hanno acquisita sin dagli anni 2000, come edificabile.
L’estensione dei precedenti piani attuativi e la necessità di accordi tra un numero di attori troppo elevato, deve ritenersi siano stati la probabile causa della mancata attuazione delle previsioni del PGT.
L’odierno piano come riferito dall’amministrazione ha senza meno considerato come prioritaria la tutela della fascia pedemontana eliminando ipotesi di speculazione edilizia.
Nel contempo ha salvaguardando i diritti dei piccoli proprietari, peraltro sottoposti a limiti edificatori quasi dimezzati rispetto agli attuali coincidenti con quelli di originaria acquisizione e determinati in quota minima di legge (0,03 mq/mq).
Tale indice edificatorio comporta edificazioni in armonia e equilibrio con il territorio costruite peraltro in aderenza con le edificazioni già esistenti creando con le stesse un continuum in tal modo preservando la valenza paesaggistica e ambientale dell’ambito.
Il totale annullamento della capacità edificatoria comporterebbe sicura lesione dei diritti dei cittadini (piccoli proprietari sin dagli anni 2000) legittimando tra le altre i medesimi ad intentare tutela nelle sedi giudiziarie opportune.
Per tali ragioni si chiede a tutte le parti politiche coinvolte di confermare l’indice minimo edificatorio delle 0,03 negli ambiti ambientali indicati”.
Ricordiamo che proprio in questi giorni, in consiglio comunale, verrà discussa l’osservazione alla variante del Piano di Governo del Territorio per la quale la maggioranza ha annunciato nei giorni scorsi di aver presentato un emendamento che rafforza ulteriormente la tutela dei prati di Cavagna. Il voto dei consiglieri deciderà le sorti dell’area per la quale è stata lanciata anche una petizione che ha raccolto più di 5.000 firme.

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