L’intervento è stato reso possibile grazie alla campagna “Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte”
“L’Hospice Il Nespolo è un bene della comunità”
AIRUNO – A meno di un anno dal suo avvio la campagna “Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte” promossa dall’associazione Fabio Sassi OdV si appresta alla sua fase più operativa: l’intervento di sostituzione dei serramenti dell’Hospice Il Nespolo di Airuno si avvicina alla conclusione dell’iter autorizzativo e alla predisposizione della documentazione di gara, passaggio necessario per proseguire con i lavori nel rispetto delle procedure previste per le strutture accreditate.
In questo percorso, l’associazione meratese desidera ringraziare pubblicamente lo Studio Cereda di Merate – l’architetto Giuseppe Cereda, con l’ingegner Luca Cereda e l’architetto Daniele Ripamonti – per aver donato a titolo completamente gratuito la parte tecnico-progettuale e gestionale dell’intervento: progetto, elaborazione della documentazione, predisposizione del bando di gara, direzione del cantiere, aspetti legati alla sicurezza e alle attività connesse. Un apporto professionale che rappresenta un sostegno decisivo e spesso “invisibile” agli occhi del grande pubblico, ma fondamentale per trasformare una raccolta fondi in un cantiere reale.
L’intervento complessivo – che la campagna “Un’Altra Luce, lo stesso orizzonte” ha raccontato come investimento strategico per la struttura di Airuno e per la comunità – è finalizzato a migliorare comfort, sicurezza ed efficienza energetica di un luogo dove la cura passa anche attraverso gli spazi e dove l’attenzione ai dettagli contribuisce alla qualità della vita delle persone con malattie inguaribili accolte.
Il progetto ha preso avvio dalle verifiche tecniche condotte a partire dal 2022, quando è emersa con chiarezza la necessità di programmare un intervento di manutenzione straordinaria sui serramenti esistenti. Considerata la natura e il valore dell’edificio – sottoposto a vincolo monumentale – l’iter ha previsto un confronto con la Soprintendenza: a seguito degli accordi con i funzionari competenti si è convenuto di mantenere le stesse specchiature e la resa estetica dei serramenti originali, riproponendo una struttura lignea a taglio termico dotata di vetro basso emissivo, in modo da coniugare tutela architettonica e prestazioni contemporanee.
Nel frattempo, l’associazione – con il supporto dello Studio Cereda – sta predisponendo tutta la documentazione necessaria per espletare la gara d’appalto, che sarà avviata nelle prossime settimane, secondo la procedura prevista.
“Questa campagna ci ha ricordato che l’Hospice Il Nespolo è un bene della comunità e che il territorio sa farsi vicino in molti modi: con una donazione, con una parola, con una presenza. E, come in questo caso, anche con un contributo professionale di altissimo profilo”, dichiara Giancarlo Ferrario, Presidente dell’Associazione Fabio Sassi OdV. “Il dono dello Studio Cereda vale più di un numero: significa competenza messa a servizio delle persone fragili. È un tassello sostanziale che ci permette di procedere con rigore, trasparenza e tempi certi. A nome dell’Associazione, dei professionisti e di chi vive l’Hospice diciamo grazie per questa grande gesto”.
“In un edificio vincolato, ogni scelta tecnica deve rispettare identità e storia, senza rinunciare a comfort e prestazioni – ha sottolineato l’architetto Giuseppe Cereda –. Con la Soprintendenza abbiamo condiviso l’impostazione che mantiene specchiature e resa estetica originali, introducendo una soluzione in legno a taglio termico con vetri basso emissivi. È un intervento che tutela l’immagine del luogo e, insieme, migliora l’efficienza e la qualità degli ambienti. Per noi è stato naturale metterci a disposizione: crediamo nel valore dell’Hospice per tutto il territorio”.

RADIO LECCOCITTÁ CONTINENTAL


































