Si è svolta ieri sera, venerdì, la commemorazione della battaglia di Nikolajewka
Tante le penne nere, di diversi gruppi e sezioni, che hanno voluto prendere parte alla cerimonia
MERATE – “Forse dovremmo raccogliere e mettere in pratica, nella nostra vita, i principi, i valori e le motivazioni che ci hanno lasciato i ragazzi di Nikolajewka 83 anni fa. Valori che ci hanno condotto qui questa sera”. Sono le parole con cui Claudio Ripamonti, capogruppo degli alpini di Merate, ha accolto le tante penne nere che hanno preso parte alla commemorazione della battaglia di Nikolajewka, combattuta il 26 gennaio dl 1943 sul fronte russo.

Come da tradizione, Merate ha ospitato la cerimonia, sentita e partecipata, di ricordo dello scontro epico tra le forze italo – tedesche e le truppe sovietiche, concluso con la rottura dell’accerchiamento russo e l’apertura della strada verso casa degli alpini della Tridentina, guidati dal generale Reverberi.

La manifestazione si è aperta con il ritrovo davanti al Municipio alle 20, dove si è tenuta l’alzabandiera e l’onore a Caduti accompagnati dalle note intonate dalla banda sociale meratese.

A seguire, un lungo corteo, illuminato dalle luci delle fiaccole, si è diretto alla chiesa parrocchiale dove il prevosto don Mauro Malighetti ha celebrato la messa alla presenza di diversi esponenti delle forze dell’ordine, dei sindaci del territorio e dei tanti alpini con i loro cappelli dalla penna nera.
La cerimonia religiosa è stata allietata dal coro Stelutis di Brivio.
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