La delusione del Comitato Civico Ambiente per la riunione ristretta di martedì prossimo
“Volontariamente esclusi tanti portatori di interesse che si occupano da anni di Sartirana quali associazioni ambientaliste, comitati come il nostro, cittadini e fruitori interessati”
MERATE – Rendere accessibili a tutti i dati relativi ai monitoraggi effettuati sull’avifauna presente nella Riserva naturale del lago di Sartirana. E’ quanto chiede il Comitato civico ambiente esprimendo la propria delusione per la scelta del Parco del Curone e del Comune di Merate di presentare i dati durante una riunione ristretta in programma martedì 10 febbraio in sala consiliare.

Esprimendo la soddisfazione per i monitoraggi effettuati, seppur con “un ritardo di un decennio”, la presidente Elena Calogero rimarca come “l’attività rientra in una lunga lista di attività indicate nel piano di gestione che l’Ente Gestore deve programmare per garantire le tutele ambientali di flora e fauna del Sito. Il documento è il principale strumento di tutela della Zona Speciale di Conservazione che fa parte di Natura 2000, una rete di aree protette localizzate in tutto il territorio dell’Unione istituita ai sensi della Direttive Habitat e Uccelli che indirizza ad una serie di limiti e divieti normati per il relativo utilizzo”.
Passata sotto la gestione del Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, la riserva naturale di Sartirana è sottoposta a specifiche tutele ambientali per conservarne la biodiversità.
“Ci ha deluso la decisione congiunta tra Parco e Comune di non presentare ufficialmente i dati del monitoraggio, ma soltanto durante una riunione ristretta dove sono stati volontariamente esclusi tanti portatori di interesse che si occupano da anni di Sartirana quali associazioni ambientaliste, comitati come il nostro, cittadini e fruitori interessati. Ricordiamo che le attività intorno alla Riserva vengono finanziate con soldi pubblici, cioè da tutti. Dunque, che questi dati siano resi pubblici al più presto” conclude Calogero.
Il monitoraggio sull’avifauna è stato realizzato nel 2025 dall’università degli Studi di Milano – Bicocca sotto la supervisione dei professori Luciano Bani e Valerio Orioli.
Durante la serata di martedì 10 febbraio, a cui sono stati invitati i consiglieri comunali, i rappresentanti della comunità e del consiglio di gestione del Parco, insiemee alle Gev, ai volontari della riserva, ai soci della Fipsas e della Briantea, verranno presentati anche i risultati del monitoraggio del lago di Sartirana effettuato dall’idrobiologo Alberto Negri in merito all’attività di wash out. L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di ripetere le rilevazioni sull’avifauna anche per il 2026.

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