Sindaci del Casatese: “Attivate il centro vaccini all’Inrca appena arriveranno le dosi”

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Sospesa l’attivazione del centro vaccini anti Covid all’Inrca di Casatenovo

La nota dei sindaci: “Eravamo e siamo pronti. Bisogna partire il prima possibile”

CASATENOVO – Attivare, appena arriveranno le dosi, il centro vaccinale individuato all’Inrca di Casatenovo in modo da poter dare la tanto desiderata accelerata alla campagna vaccinale. E’ quanto chiedono, con un comunicato congiunto, i sindaci del Casatese, al lavoro nei giorni scorsi, come gli altri Comuni del territorio, per favorire l’apertura di centri vaccinali antiCovid territoriali. ”

E’ evidente che la campagna vaccinale stenta a decollare; ed è più che mai opportuno proseguire nella collaborazione di ATS e ASST con i Sindaci al fine di superare le difficoltà incontrate sino ad ora, difficoltà che stanno generando disservizi e confusione tra i cittadini”.

Anche a Casatenovo, come avvenuto a Oggiono e Calolzio (per non dire di Olgiate, dove il centro è stato chiuso in anticipo), il “territorio” era pronto, mettendo a disposizione  il supporto amministrativo con personale comunale, gestione logistica attraverso i gruppi di Protezione civile, coinvolgimento di medici ed infermieri volontari dei nostri paesi, supporto di associazioni di volontariato del territorio, sedi vaccinali, impegno per le sanificazioni.

“Vi è un’ampia e preziosa disponibilità di Medici di medicina generale e medici volontari – continuano i sindaci rappresentanti dalla presidente Alessandra Hofmann, sindaco di Monticello – . Nel nostro caso c’è stato un dialogo positivo anche con la Cooperativa Cosma (MMG) ed INRCA. Si tratta di un valore aggiunto che non solo nel Casatese, ma anche nei territori di Merate – Olgiate, oggionese, calolziose ecc … può realmente creare le condizioni per affrontare al meglio le prossime settimane, in cui si spera peraltro che le vaccinazioni possano aumentare in modo importante. Si tratta anche di risorse e forze che possono garantire al meglio servizi per le persone più in difficoltà e più sole, che hanno problemi di trasporto o disabilità”.

Da qui l’amarezza per aver ricevuto martedì la comunicazione circa l’impossibilità, al momento, di attivare nei tempi previsti questi poli territoriali, peraltro già potenzialmente operativi, per la mancanza del quantitativo di vaccini adeguato a coprire la richiesta.

“Chiediamo con forza ad ATS e ASST di far avviare i centri non appena saranno disponibili i vaccini e programmare assieme a noi, nel consueto spirito di cooperazione, un piano vaccinale che metta assieme tutte le forze presenti sul territorio e consenta di vaccinare le persone vicino a casa, in sicurezza, secondo una programmazione affidabile”.

I sindaci ribadiscono: “Noi vogliamo solo lavorare assieme, collaborare e contribuire alla campagna vaccinale, lo facciamo senza chiedere nulla in cambio, nell’interesse dei cittadini. La soluzione è solo e soltanto nella collaborazione con Comuni e territori, altrimenti saremo destinati a vivere settimane e mesi di crescenti difficoltà per i cittadini”.