Cavagna, boom di firme contro la Variante PGT: superate 4.300 adesioni

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Uno scorcio della località Cavagna sopra Lecco
Uno scorcio della località Cavagna sopra Lecco

In vista della visita pubblica di domenica 25 gennaio alle 11, cresce il sostegno all’iniziativa promossa dall’Associazione Bovara

La mobilitazione coinvolge cittadini e associazioni mentre il dibattito sulla Variante PGT resta aperto

LECCO – La mobilitazione attorno alla Variante al Piano di governo del territorio e al destino dell’area di Cavagna continua a crescere. In attesa dell’appuntamento pubblico fissato per domenica, la raccolta firme promossa contro le previsioni edificatorie ha registrato un nuovo balzo in avanti, superando quota 4.300 adesioni complessive. Un dato che fotografa un’attenzione diffusa e trasversale, maturata ben oltre i confini cittadini.

L’iniziativa, avviata nelle scorse settimane dall’Associazione Giuseppe Bovara a corredo dell’osservazione presentata alla Variante al PGT, si inserisce in un dibattito che da tempo anima il confronto pubblico. Al centro, la scelta di ricollocare nell’area di Cavagna una parte della volumetria prevista dal Pgt del 2014, seppur in forma ridotta. Una prospettiva che l’associazione contesta, rivendicando il valore storico, paesaggistico e simbolico del luogo.

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“Non siamo avvezzi a questo tipo di dibattiti – hanno sottolineato dall’associazione – occupandoci abitualmente di ricerche storiche e conferenze. Francamente non immaginavamo di dar luogo a così ampia discussione, ma siamo comunque contenti e orgogliosi di essere riusciti a mantenere il dialogo su un piano civile e trasversale, vantando la privilegiata condizione di essere lontani anni luce da questioni e interessi di parte”. Parole che accompagnano un percorso partecipativo culminato nell’invito a una visita sul posto, pensata per riportare il confronto “dal piano delle carte a quello dell’esperienza diretta”.

Alla mobilitazione si è affiancato anche il Circolo Ambiente Ilaria Alpi, che ha chiesto formalmente lo stralcio delle previsioni edificatorie sulle aree agricole di Cavagna. Il presidente Roberto Fumagalli ha parlato di “contraddizioni” interne alla Variante adottata dal Consiglio comunale, ricordando come la stessa documentazione urbanistica riconosca la valenza ambientale e paesaggistica dell’area. “Come Circolo Ambiente Ilaria Alpi rammentiamo che per lo stralcio dell’edificabilità è sufficiente la volontà politica indirizzata alla tutela del suolo e del paesaggio: infatti i cosiddetti ‘diritti edificatori’ di fatto non esistono, come ci insegna la giurisprudenza urbanistica”, ha dichiarato, annunciando la presentazione di osservazioni e il possibile coinvolgimento della Soprintendenza.

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Uno scorcio della località Cavagna sopra Lecco

Il tema, del resto, non è nuovo per Cavagna. L’area è già stata protagonista dell’iniziativa “I Luoghi del Cuore”, dove si è classificata prima a livello provinciale e sesta in Lombardia, raccogliendo oltre 8.000 firme e ottenendo visibilità nazionale. Un precedente che oggi viene richiamato dai promotori come segnale di un legame profondo tra il territorio e la sua comunità.

L’appuntamento pubblico è in calendario per domenica 25 gennaio, alle ore 11, con ritrovo all’incrocio tra via Luera e via Gramsci, fermata “via Luera” della linea 4. Alla passeggiata sono stati invitati i capigruppo del Consiglio comunale, i candidati sindaco e la stampa lecchese. Nel frattempo, il contatore delle adesioni continua a salire, confermando che la questione di Cavagna resta uno dei nodi più sensibili e partecipati del dibattito urbanistico cittadino.