Nava replica a
La Russa: “Mai chiesto candidature politiche”

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LECCO – Il caso dei tre esponenti lecchesi approdati a Fratelli d’Italia, volenterosi di tornarsene nel Pdl a poche settimane dall’esito elettorale, sta surriscaldando il clima politico: dopo il loro respingimento da parte del commissario provinciale, l’on. Brambilla, sul caso è intervenuto anche l’ex ministro Ignazio La Russa, fondatore di FDI, che non solo ha dato ragione all’onorevole calolziese ma ha espresso anche forti dichiarazioni  nei confronti del presidente della Provincia, Daniele Nava, sceso a sua volta in campo contestando la scelta della Brambilla.

La Russa, che ha sempre avuto un ottimo legame politico e personale con Nava, rinfaccia al presidente della Provincia di averlo difeso in passato “più per motivi di bandiera che per rispetto degli argomenti che si sostenevano” e di essere rimasto nel Pdl per non aver ricevuto un buon piazzamento per il Parlamento tra le fila di Fratelli d’Italia (vedi articolo).

Dichiarazioni a cui Nava ha voluto replicare con altrettanta schiettezza:

“Leggo con divertimento e curiosità le dichiarazioni dell’On. La Russa e in un così delicato momento, dove le famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese, rispondo solo brevemente a queste questioni di piccolo cabotaggio riservate agli addetti ai lavori, essendo concentrato da amministratore a risolvere, per quanto possibile, i problemi reali della gente.

Dal lontano 1997 faccio l’amministratore locale per passione. Sono stato sempre eletto a suon di preferenze (quasi sempre il più votato nelle comunali) e facendo campagne elettorali pagate di tasca mia. La mia credibilità non deriva da un titolo o ruolo conquistato grazie a candidature imposte dall’alto o in liste bloccate, ma dal lavoro quotidiano che i cittadini mi hanno fino ad ora sempre riconosciuto.

Sono in primis un imprenditore e grazie a questo non ho mai avuto bisogno della politica per vivere; per questa ragione non ho mai chiesto candidature per le elezioni politiche a chicchessia. Sicuramente non è questo il motivo che ha dettato la mia decisione di non aderire a Fratelli d’Italia e di restare, come altri amici che arrivano dall’esperienza di AN, nel PDL”.

Nava prosegue: “Io credo in una casa unica dei moderati, che non sia una caserma e che lasci spazio alle tante idee che costellano il centro destra italiano e che possa in un prossimo futuro premiare il merito. Questo è, almeno nelle intenzioni, il PDL.

Altro non mi interessa. Mi spiace se nel passato l’On. La Russa abbia sostenuto mie posizioni non convintamente: credevo lo facesse non in nome di amicizia o di partito preso, ma sulla base della capacità di giudizio e per amore di verità e democrazia, ovvero i principi che da sempre mi ispirano.

Per quanto riguarda i miei rapporti con L’On. Brambilla, l’On. La Russa non abbia timore: anche senza i suoi uffici, per altro sempre efficaci e puntuali in passato, avrò modo, e già l’ho avuto, di dare il mio contributo per dimostrare in che direzione vuole andare il PDL di Lecco e Provincia.

Ringrazio a tal proposito i numerosissimi dirigenti, sindaci, assessori , consiglieri comunali e provinciali, oltre che tutti i militanti del territorio che ogni giorno mi spronano, insieme al Cons. Reg. Mauro Piazza ad Antonio Pasquini e a Giulio Boscagli, ad andare avanti tirando la “carretta” del partito.

Tutto il resto, polemiche comprese, non mi interessa”.