“Viva i marinai!”, l’ANMI calolziese festeggia il 45° anniversario

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CALOLZIO – “Viva i Marinai!” recita così lo striscione posto vicino al monumento del Lavello, dove nella mattinata di domenica l’ANMI calolziese ha festeggiato il 45° anno dalla fondazione.

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Luigi Radaelli, presidente dell'ANMI calolziese
Luigi Radaelli, presidente dell’ANMI calolziese

 

Un lungo corteo si è snodato fra le vie del centro, partendo dalla Casa delle Associazioni, sede del gruppo, per arrivare, sulle note del Premiato Corpo musicale G.Verdi, sino al Lavello, dove è stata deposta una corona d’alloro ai piedi del monumento,  di cui ricorre il 40° anniversario dalla posa proprio lungo la passeggiata in riva all’Adda, “questo monumento è uno fra i più belli d’Italia – così Luigi Radaelli, presidente della sezione dei Marinai di Calolzio- siamo qui per confermare i valori di solidarietà che contraddistinguono la Marina e per valorizzare la nostra Bandiera nazionale, dobbiamo avere consapevolezza della nostra storia” ha detto, ricordando, in primis Carlo Azeglio Ciampi, decimo presidente della Repubblica scomparso poche settimane fa, “per aver dato lustro al Tricolore” e il calolziese Gianni Valsecchi, lo storico gestore del ristorante Il Lavello recentemente scomparso; “è stato un onore per me conoscerlo, era davvero una persona generosa, uno dei soci fondatori del gruppo”.

La deposizione della corona d'alloro al monumento
La deposizione della corona d’alloro al monumento

 

Il sindaco Cesare Valsecchi
Il sindaco Cesare Valsecchi

 

“Dobbiamo ringraziare l’ associazione Marinai, da sempre molto attiva sul territorio, soprattutto con le iniziative rivolte ai giovani – ha detto il primo cittadino Cesare Valsecchi, accompagnato alla cerimonia dal vicesindaco Massimo Tavola – la Marina è stata la prima a fare salvataggi e continua a farlo anche oggi, portando avanti il suo principale impegno che è quello di aiutare le popolazioni”.

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“Uomini che svolgono il loro lavoro in silenzio e poi tornano dalle proprie famiglie”, ha definito così, Alberto Lazzari, Capitano di lungo corso, la figura dei marinai, “Si sa poco della Marina, perché opera lontano dalle coste, anche il monumento che abbiamo qui a Calolzio ha una storia importante, rappresenta il primo uomo ad aver navigato, ma chi si ferma a guardarlo?”.

Alberto Lazzari, Capitano di lungo corso
Alberto Lazzari, Capitano di lungo corso

 

Il monumento al Lavello
Il monumento al Lavello

 

La manifestazione è poi continuata presso il Monastero di Santa Maria del Lavello per la celebrazione dell’Eucarestia.

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