A Bellano lo struggente addio a Ivan Mezzera: “Hai regalato emozioni”

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Chiesa gremita: in tantissimi per l’ultimo saluto a una persona amata da tutti

Ad accompagnare Ivan nel suo ultimo viaggio le note di “Canzone per un’amica” e “Ovunque sarai”

BELLANO – La chiesa parrocchiale di Bellano non è riuscita a contenere quanti, oggi pomeriggio, hanno voluto dare l’ultimo saluto a Ivan Mezzera, 43enne conosciutissimo in paese e morto in un tragico incidente d’auto nella notte tra sabato 22 e domenica 23 marzo nella galleria di Pusiano. In mattinata, a Colico, lo straziante addio all’amico Mattia Mazzina che viaggiava in auto con lui, e adesso è stata l’intera comunità di Bellano (presente anche il sindaco Antonio Rusconi) a stringersi attorno ai famigliari distrutti dal dolore.

“Cerco di entrare nei vostri cuori e nei vostri pensieri per provare a capire – ha detto il parroco durante l’omelia -. Ivan era tranquillo, fin da ragazzo andava avanti da solo, senza dare problemi. Bello, responsabile, sereno, voi genitori non potevate fare di più, è stata una gioia per voi e questa gioia deve rimanere nel vostro cuore. Mi metto nei panni dei parenti, degli amici più stretti, di chi lo ha amato, dei coscritti… Poteva capitare a ciascuno di noi, ma questo è il mistero della vita. Qui ci sono centinaia di persone, abbiamo dovuto tenere aperte le porte della chiesa perché non ci contiene tutti, segno di una trama di relazioni fitta, segno di un’empatia con la vita e con le persone“.

“I genitori mi hanno confidato che ormai da una quindicina d’anni viveva a Bonzeno da solo e non si immaginavano che Ivan avesse tutte queste conoscenze, relazioni e amicizie. La sua esistenza era fatta di entusiasmo, amore per la vita, amore per lo sport, amore per le persone, per i suoi cuginetti, per gli amici, per i colleghi di lavoro: Ivan ha regalato emozioni a tutti, ha regalato il volto di una persona di cui ti puoi fidare, bella, responsabile, corretta, pulita, gioiosa… è bello incontrare e stare insieme a persone così. In questo racconto di una vita concreta, però, c’è il racconto del volto di Dio e noi questo racconto dobbiamo trasmetterlo reciprocamente”.

Anche i colleghi di lavoro e amici, a cui Ivan era molto legato, hanno voluto salutarlo con parole speciali: “Quando sei arrivato da noi 17 anni fa ti sei presentato col tuo sorriso, alcuni di noi ti conoscevano già e altri hanno imparato a conoscerti. Abbiamo riso, scherzato, a volte anche discusso, ma tutti noi abbiamo avuto la fortuna di camminare assieme a te nella quotidianità del lavoro. Eri sempre solare e pronto a condividere le tue passioni: sport, viaggi e i tuoi adorati cuginetti. Ora sulla tua scrivania c’è un fiore per ricordarci che, anche se non ti vediamo, sei ancora con noi. Manchi ogni giorno e mancherai sempre. Buon viaggio”.

Particolarmente struggente il saluto degli adorati cuginetti che hanno ricordato tutti i bei momenti trascorsi assieme, i tuffi in piscina, le passeggiate in montagna e quella sana complicità “alle spalle” delle mamme. “Vorrei farti ascoltare la canzone che ti ho suonato l’ultima volta anche se non avrei mai pensato di dovertela dedicare” ha detto una di loro prima di intonare “Canzone per un’amica” di Francesco Guccini.

Un lungo applauso ha accompagnato Ivan Mezzera nel suo ultimo viaggio mentre dal sagrato della chiesa sono salite in cielo le note della canzone “Ovunque sarai” di Irama.