L’anziana di 89 anni era stata barbaramente uccisa dal figlio Marco Olginati, reo confesso

L’uomo si trova ora in carcere con l’accusa di omicidio aggravato

ROBBIATE – Dopo due mesi e mezzo di attesa potrà essere finalmente celebrato il funerale di Luigia Mauri. La Procura di Lecco ha dato infatti il nulla osta alla celebrazione delle esequie della donna uccisa il giorno di Natale per mano del suo stesso figlio, Marco Olginati. L’uomo, 65 anni, professore di biologia alle scuole medie, in pensione da diversi anni, avrebbe colpito l’anziana madre di 89 anni, colpendola con ripetute martellate alla testa nella mattinata di Natale.

Il condominio di via Fermi teatro della tragedia

Provando poi, in un secondo momento, a uccidersi. A lanciare l’allarme il giorno di Natale era stata l’operatrice dell’Ats che, come ogni giorno, si era recata al condominio di via Fermi per fare visita alla robbiatese, da tempo costretta a letto e non autonoma.

La tragedia la mattina di Natale

Dopo aver suonato più volte al citofono, la donna aveva contattato le forze dell’ordine chiedendone l’intervento. Eloquente la scena che i soccorritori si erano trovati davanti agli occhi con l’anziana già senza vita riversa sul letto e il figlio seriamente ferito dopo aver cercato di togliersi la vita strozzandosi. Gli investigatori avevano subito ipotizzato che si fosse trattato di un omicidio con annesso un tentativo di suicidio. L’uomo, piantonato per diversi giorni in ospedale a Lecco, aveva poi confessato l’omicidio, non riuscendo però a fornire una motivazione del gesto violento e feroce. Arrestato con l’accusa di omicidio aggravato, Olginati si trova attualmente in carcere in base a quanto stabilito dal giudice per le indagini preliminari al momento della convalida dell’arresto disposto dal sostituto procuratore Andrea Figoni.

Reo confesso, in carcere con l’accusa di omicidio

E’ proprio quest’ultimo, titolare del fascicolo di indagini, ad aver firmato il nulla osta alla restituzione della salma della signora Luigia. La relazione sull’esame autoptico eseguito sul corpo della signora ha, di fatto, confermato quanto emerso già nelle ore successive alla tragedia, sbloccando una situazione che era congelata da più di due mesi. Ancora da fissare invece l’udienza preliminare a carico di Olginati. Al momento non è stata ancora indicata la data del funerale.