Merate, giuramento con il cappello d’alpino per il sindaco Panzeri. Ed è subito polemica sull’incidente in Auditorium

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    Consiglio comunale di insediamento questa sera, martedì, per la nuova amministrazione comunale

    Il giuramento con il cappello d’alpino del neo sindaco mentre fuori infuriava una tempesta di pioggia e grandine

    MERATE – Giuramento con il cappello d’alpino per il neo sindaco Massimo Panzeri questa sera, martedì, nel corso del consiglio comunale di insediamento della nuova amministrazione comunale.

    Di fronte a una sala consigliare gremita di persone, Panzeri ha voluto indossare, dopo il primo giuramento standard con solo la fascia tricolore, anche il cappello con la penna nera per ripetere in maniera ancora più solenne il suo giuramento. “Sapete quanto sono legato agli alpini e ai valori che li rappresentano” ha detto, battendo la mano sul petto e aggiungendo: “Giuro di lavorare al massimo per il bene della mia città”.

    Una promessa solenne che ha poi lasciato poi spazio a un lungo discorso di ringraziamento, innanzitutto alla sua famiglia e poi al suo predecessore, Andrea Massironi, (presente in sala insieme a tanti assessori e consiglieri della precedente amministrazione come Massimiliano Vivenzio, Federica Gargantini, Silvia Sesana, Ernesto Sellitto e Valeria Marinari) ora in pensione dalla politica dopo 30 anni di impegno e passione. “Sento le aspettative e le responsabilità di tutti. Ho voluto indossare il cappello degli alpini perché sono molto legato ai valori delle penne nere a cui mi onoro di appartenere. Valori come il senso del lavoro, il rispetto delle istituzioni, la disposizione al sacrificio e la solidarietà. Nessuno deve rimanere indietro”.

    Il riferimento alla minoranza

    Disturbato dal forte rumore della tempesta di grandine che si stava abbattendo in quel momento sulla città, Panzeri si è rivolto anche alla minoranza auspicando un confronto serio e costruttivo nel nome dell’interesse della città.

    La grandine appena fuori dal Municipio

    Un riferimento che ha più fornito l’assist al capogruppo di Cambia Merate Aldo Castelli per punzecchiare da subito il neo sindaco.“Saremo molto attenti alle scelte che farete -ha chiosato il candidato sindaco del centrosinistra – . Con un’opposizione dura e seria, visto che le due cose non sono incompatibili. Sarà un’opposizione come quella che avreste fatto voi a parte invertite. E a questo proposito possiamo confrontarci subito”.

    L’incidente all’Auditorium: “Sarebbe stato doveroso riferirne in Consiglio”

    Castelli è andato subito all’incidente di domenica 2 giugno all’Auditorium. “Mi sarei aspettato dal sindaco di riferire qualcosa di un incidente che poteva avere conseguenze serie e che è successo a 30 metri da qui. Non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale. Vorremo sapere come stanno le persone coinvolte”.

    Alessandro Pozzi, Roberto Perego, Aldo Castelli, Patrizia Riva e Gino Del Boca

    Castelli ha precisato: “Non ho presentato una interrogazione perché pensavo che la questione venisse spontaneamente affrontata in Consiglio. E’ ora di sapere cosa è successo e perché. E quali sono i provvedimenti che l’amministrazione intende assumere. Queste sono cose importanti e voi le state tenendo sotto traccia”.

    Panzeri: “Mi sarei aspettato un’interrogazione in merito”

    Un’accusa che Panzeri ha subito respinto al mittente: “Mi aspettavo un’interrogazione e non l’avete fatta. Questo non era il momento per parlarne. Non stiamo lasciando sotto traccia e neppure ci siamo disinteressati delle condizioni di salute delle persone coinvolte. Dopo due ore dall’episodio inammissibile e inaccettabile mi sono recato al Pronto Soccorso per sincerarmi delle condizioni di salute delle persone coinvolte”.

    In prima fila in aula anche i rappresentati delle Forze dell’ordine

    Panzeri ha poi relazionato sullo stato di salute delle persone coinvolte nell’incidente: “Le bambine hanno avuto una prognosi di quattro giorni, l’insegnante di 10. In questo momento non posso aggiungere altro perché è in corso un’inchiesta autorità competente. Veramente potete essere una tragedia e ripeto che questo è stato un episodio inammissibile e inaccettabile”. Panzeri si è detto certo che l’inchiesta in atto produrrà gli effetti nelle sedi opportune. “Il nostro obiettivo è stato quello di rendere ancora utilizzabile il prima possibile la struttura per non creare ulteriori disagi alla cittadinanza. E per farlo ci siamo attenuti scrupolosamente alla diffida dei vigili del fuoco. Quello che posso dire che non solo non verranno più permessi, come è già adesso, i service esterni, ma verranno pure irrigiditi i controlli”.