Con la moglie Antonella Doniselli portava avanti l’azienda agricola di famiglia. Ogni estate conduceva il bestiame negli alpeggi della Val Biandino
Il sindaco Artana: “Perdiamo una figura storica, sempre disponibile, dedita al territorio, al lavoro e alla sua importante attività”
PASTURO – Una notizia che ha sconvolto Pasturo e tutta la comunità valsassinese quella della prematura scomparsa di Natalino Baruffaldi dei “Martinai”, a causa di un malore che lo ha colpito nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 29 gennaio. Un uomo molto conosciuto per la storica attività di famiglia che portava avanti con la moglie Antonella Doniselli.
La sua azienda agricola, da generazioni, si occupa di allevamento di bestiame e produzione di formaggi. Una realtà che custodisce e tramanda tradizioni e cura del il territorio. Ogni primavera, puntualmente, Natalino e la moglie trasferivano la loro attività in Val Biandino, ripetendo il magico rito della transumanza.
Una vita di sacrifici e fatica condotta sempre con il sorriso, a ricordarlo anche il sindaco di Pasturo, Pierluigi Artana: “Una notizia che ci addolora. Perdiamo un uomo sempre disponibile, di grandi valori e legato al territorio. Un lavoratore instancabile che con la sua attività ha custodito un pezzo di storia del nostro paese e della Valsassina”.
Dalla cura delle mucche, alla mungitura alla caseificazione, passioni e competenze che si tramandano da generazioni in casa “Martinai”. Il sessantenne Natalino era una figura conosciuta e stimata non sono da allevatori e dagli alpigiani ma anche dai tanti frequentatori della Val Biandino che ogni estate restano affascinati da questa antica arte. Non mancava mai di dispensare un sorriso e qualche parola
Natalino Baruffaldi lascia la moglie Antonella, i figli Monica e Valerio.

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