LavorAzione 2.0 a Premana: “Costruire il futuro, partendo da noi stessi”

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Il vicesindaco Domenico Pomoni e il consigliere Denis Fazzini
Il vicesindaco Domenico Pomoni e il consigliere Denis Fazzini

Una settimana di incontri, spunti e riflessioni per ragionare assieme sul presente e sul futuro del paese

L’iniziativa promossa dal Comune si svolgerà dal 15 al 20 Aprile coinvolgendo le aziende, i giovani e aprendo le porte a tutti

PREMANA – “Partire da noi stessi per conoscerci, tenendo le porte ben spalancate al mondo”. E’ questo il filo conduttore della settimana di eventi e appuntamenti promossi dall’Amministrazione comunale, che vede impegnati in prima persona nell’organizzazione il vicesindaco Domenico Pomoni e il consigliere Denis Fazzini con deleghe ad Associazioni, Turismo, Sviluppo Marchio Premana, Cultura, Politiche giovanili e sportive.

Una settimana di incontri, spunti e riflessioni per ragionare assieme sul presente e sul futuro del paese in programma da lunedì 15 aprile a sabato 20. Titolo dell’iniziativa “LavorAzione 2.0 – Premana costruisce il futuro di Premana”.

“A due anni dal doppio appuntamento ‘AssociAzione’ e ‘LavorAzione’ con i quali, post Covid-19, portammo ad incontrare mondo associativo premanese prima e mondo lavorativo poi ad un confronto conoscitivo anche con la cittadinanza – giovani in primis – abbiamo deciso di riproporre l’iniziativa ampliandola e arricchendola”, spiegano  vicesindaco e consigliere.

Due gli obiettivi che l’Amministrazione comunale si prefigge con questa iniziativa: evitare che Premana si spopoli diventando un paese per soli vecchi e demolire alcuni stereotipi legati al mondo del lavoro per cui per ambire a professioni interessanti si debba andare lontano da Premana. Ma nell’intendo c’è anche il favorire la conoscenza reciproca tra aziende e tra aziende e giovani in un incontro-confronto di reciproca utilità.

Premana

“Premana oggi è ben lontana dal rischio spopolamento, ma bisogna agire con lungimiranza – proseguono Pomoni e Fazzini, i quali rivolgendosi ai giovani aggiungono – Oggi, c’è chi crede ancora che lavorare nelle aziende premanesi sia come decenni fa, davanti ad una mola che gira, senza sapere che le cose sono cambiate. Il mondo è cambiato, l’economia e le aziende stesse sono cambiate: oggi necessitano di svariate figure professionali per i propri centri ricerca, uffici del personale, marketing, progettazione, e-commerce, figure trasversali delle quali anni non se ne sentiva il bisogno e molte delle quali non esistevano neanche”.

Ma lo sguardo dell’Amministrazione comunale si spinge oltre, infatti verranno coinvolti anche i più piccoli, con la settimana di iniziative che prenderà il via lunedi 15 con una serie di attività formative intitolate “Viaggio alla radice del nostro lavoro” che proseguiranno fino a venerdi 19, pensate per i bambini di quarta e quinta elementare i quali verranno portati alla scoperta delle origini del lavoro a Premana.

Martedi 16, l’incontro aperto a tutti dal titolo “Educare alla vita, educare al lavoro: quali sfide per Premana?” con l’intervento del professore, educatore e saggista Franco Nembrini che si terrà presso la Chiesa Parrocchiale alle ore 21.

Secondo incontro, venerdi 19, dal titolo “Il lavoro a Premana: vantaggi, prospettive e competenze” in cattedra l’Ingegner Francesco Baroni, Country Manager Italia di Gi Group che si terrà al teatro di San Rocco con inizio alle 21.

Sabato 20, “Orientiamoci!” attività di orientamento per i ragazzi della medie che incontrano le figure professionali di Premana e sempre sabato, dalle 9.30 alle 17
“Incontriamoci!” momento di incontro e confronto con le aziende di Premana presso il Palasole in occasione del quale anche il Comune sarà presente con una postazione.

“Quanto creato non vuole essere una esclusiva per Premana, ma iniziare da una presa di coscienza di sé stessi è importante – spiegano Pomoni e Fazzini – Le aziende si metteranno in mostra, si apriranno e l’invito a partecipare è rivolto a tutti, anche a coloro che non sono di Premana”.

Un’intesa settimana che ruoterà attorno a quei fattori educativi, orientativi e di conoscenza reciproca che, come sottolineano i promotori, “riteniamo possano fare bene al tessuto sociale di un paese di montagna che con tutte le sue peculiarità e problematiche, che vuole continuare ad essere vivo e vivibile sia per gli abitanti, che per coloro che possono essere attratti da esso per lavoro e per diletto”.

prograa lavorazione premana