Incontro con i sindacati regionali della categoria

I pensionati si preparano alla manifestazione del 9 febbraio a Roma

MILANO –  Oltre un migliaio di pensionati e pensionate, arrivati da tutte le province lombarde, hanno partecipato mercoledì mattina all’attivo unitario sulla Manovra organizzato Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Lombardia.

“Basta fare cassa con le pensioni!” lo slogan dell’iniziativa dei sindacati lombardi dei pensionati, esasperati dall’ennesima manovra ai danni delle pensionate e dei pensionati.

“Cambiano i politici, cambiano i governi, ma quando chi governa ha bisogno di trovare “soldi” mette sempre le mani in tasca ai pensionati – scrivono Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil della Lombardia in un documento unitario – Fare cassa con le pensioni è più facile, immediato e sicuramente meno complicato politicamente rispetto allo stanare gli evasori fiscali, a far emergere caporalato e lavoro nero, a intervenire sui grandi patrimoni e altri redditi”.

Dopo 10 anni di rivalutazione bloccata, denunciano i sindacati, anche il nuovo esecutivo ha deciso di togliere i soldi ai pensionati: dal nuovo sistema di riduzione della perequazione per le pensioni superiori a tre volte il minimo (1.522 euro lordi mese nel 2018) e dal prelievo straordinario di solidarietà per quelle sopra i 100 mila euro lordi annui, conta di ricavare 2,5 miliardi per finanziare le altre misure.

Per le pensioni sopra i 1.800 euro lordi al mese può comportare una perdita da 65 a 325 euro lordi all’anno, a partire dal 2019 e per il resto della vita del pensionato. E’ quanto denunciano i sindacati.

“La rivalutazione delle pensioni è una questione di equità – proseguono Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil della Lombardia -. Da anni chiediamo che venga finalmente riconosciuto ai trattamenti pensionistici un meccanismo di rivalutazione che risponda ai reali bisogni di milioni di pensionati,che permetta davvero di non far perdere il potere di acquisto delle pensioni”.

I sindacati pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil Lombardia sono contro una politica”che non dice nulla sulla necessità di rilanciare una legge sulla non autosufficienza e un’idea sociale di welfare europeo. Non dice nulla su investimenti per lo sviluppo del Paese e la concreta realizzazione di lavoro per i giovani e non”.

Quanto alla situazione in Lombardia, Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil denunciano un difficile rapporto con regione Lombardia sui temi del welfare e della sanità, dalla quale attendono da tempo risposte concrete alle problematiche degli anziani.