Ferrovie. “L’area lecchese non considerata nei progetti di sviluppo”

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L’amministratore delegato di RFI  presenta i prossimi interventi sulla rete ferroviaria lombarda

I consiglieri lecchesi denunciano. “La nostra provincia non avrà interventi significativi”

MILANO  Giovedì in Regione  si è tenuto l’incontro con Maurizio Gentile, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete ferroviaria italiana, in merito al cronoprogramma degli interventi previsti sulla rete ferroviaria lombarda e sulle risorse ad essi destinate.

“Durante l’audizione abbiamo richiesto all’amministratore di RFI un approfondimento su tutta la rete ferroviaria di propria competenza che attraversa l’intera Provincia di Lecco e quali sono i prossimi interventi previsti in vista soprattutto delle prossime Olimpiadi del 2026” dichiara i Consiglieri regionali lecchesi Mauro Piazza e Antonello Formenti.

“Purtroppo dobbiamo costatare che il nostro territorio non è stato minimamente considerato dai progetti di sviluppo strategici previsti fino al 2025” continuano Piazza e Formenti “Con amarezza non si può che prendere atto che evidentemente RFI, società di Ferrovie dello stato, non considera strategico lo sviluppo dell’asse infrastrutturale che attraversa la nostra provincia, nonostante il nostro territorio sia un passaggio obbligato per chi vorrà assistere e partecipare al grande evento olimpico del 2026”.

Senza un vero piano di sviluppo

“Se si vuole fare sviluppo della mobilità sostenibile attraverso l’eliminazione di qualche passaggio a livello e la sostituzione di binari, non si va da nessuna parte; Serve un piano generale di sviluppo, purtroppo come ente regionale non abbiamo potere di controllo diretto Rfi, c’è pero chi potrebbe farlo, visto chela società è statale, che evidentemente se ne disinteressa” proseguono Piazza e Formenti.

“Nei dieci anni passati si è investito, a detta di RFI, 300 milioni di euro sul nostro territorio -spiegano i consiglieri regionali-  appare chiaramente che però i soldi dei contribuenti sono stati spesi in interventi che non hanno migliorato la situazione dei pendolari e degli utenti lecchesi, una costatazione che rende ancora più amaro il fatto che nei prossimi anni non ci saranno significativi interventi infrastrutturali per la nostra provincia”

“Ora con i colleghi consiglieri regionali lecchesi, ci faremo parte attiva nei confronti dei parlamentari locali e con chi siede nel Consiglio di amministrazione di Trenitalia (società che controlla RFI), per sollecitare un’azione concreta di lobby territoriale affinché anche il nostro territorio sia preso in considerazione come strategico perché il tempo che ci divide da Milano Cortina 2026 non è ampio; auspico pertanto che vi sia concretezza in tempi brevi” concludono Piazza e Formenti.