In Consiglio Comunale si torna a parlare del Bione e di Linee Lecco

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Le domande di attualità hanno aperto la seduta di lunedì sera

Attesa per l’udienza al Tar sul caso della palazzina abusiva alla Piccola, il sindaco: “Chiederemo di sospendere il contenzioso”

LECCO – Un consiglio comunale ‘lampo’ quello andato in scena lunedì sera a Palazzo Bovara, dopo due mesi dall’ultima convocazione (che si era svolta a metà dicembre). La seduta è stata anticipata dalla cerimonia di accreditamento Unicef Lecco Città dei Bambini e degli Adolescenti ed è stata poi aperta come di consueto dalle comunicazioni e dalle domande di attualità, che hanno occupato gran parte dei lavori.

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La palazzina uffici di Linee Lecco alla Piccola

Diversi i consiglieri intervenuti, tra i temi toccati la situazione con la partecipata Linee Lecco. Il prossimo 5 marzo, infatti, è fissata l’udienza al Tar per il contenzioso nato dal caso della palazzina abusiva alla Piccola. Udienza alla quale il Comune e la società si presenteranno chiedendo, di comune accordo, di sospendere il contenzioso, “essendo cessato il motivo del contendere” come ricordato dal sindaco Mauro Gattinoni. A dicembre infatti le due parti avevano raggiunto un accordo stragiudiziale per salvare la palazzina dall’abbattimento, tramite il principio giuridico dell’accessione, a seguito del quale lo stabile è rientrato nelle proprietà del Comune. Bisognerà comunque vedere se “altre parti saranno soddisfatte della soluzione o richiederanno una prosecuzione dell’iter davanti al Tar per loro interesse o tutela” ha precisato Gattinoni. Intanto, nelle scorse settimane la palazzina che avrebbe dovuto ospitare gli uffici di Linee Lecco è stata sgomberata: “Ci risulta a carico della società – ha detto Simone Brigatti (Lecco Merita di più, Lecco Ideale) – è paradossale come alla fine sia sempre Linee Lecco a rimetterci, per errori del Comune”. Il consigliere Giovanni Tagliaferri (Gruppo Misto) ha invece chiesto (senza però ottenere risposta) che destinazione avrà ora la palazzina.

Sul tema della gestione dei parcheggi, Gattinoni ha fatto sapere che ci vorrà del tempo in più, almeno un mese, per arrivare ad un punto di equilibrio: “Abbiamo ritenuto utile unificare la procedura di affidamento in house dei parcheggi con l’allineamento delle posizioni debitorie, creditorie e patrimoniali dei due enti, cerchiamo una soluzione unica, confidiamo di arrivare a mettere a punto la documentazione entro la fine di marzo”.

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La piscina del Bione chiuderà dal 3 al 14 marzo per lavori all’impianto di filtraggio

Altro tema ‘caldo’ il Centro Sportivo del Bione: dal 3 al 14 marzo infatti la vasca grande sarà chiusa per i lavori all’impianto di filtraggio. “Perché non si sono evitati nuovi disagi agli utenti?” la richiesta del consigliere Corrado Valsecchi (Appello per Lecco), mentre Brigatti ha chiesto lumi sull’utilizzo del rettilineo Indoor di atletica dopo le criticità segnalate dalla società Atletica Lecco lo scorso novembre (leggi qui). Avanzate anche richieste sull’area spettacoli nel campo 5 del centro sportivo.

In assenza dell’assessore ai Lavori Pubblici Maria Sacchi e agli Eventi Giovanni Cattaneo, è stato l’assessore Emanuele Torri (Sport) ha rispondere (in parte) ai temi sollevati: “Per quanto riguarda la piscina abbiamo provato a capire se fosse possibile differire l’intervento ma non è stato possibile, la situazione è critica e di comune accordo con il gestore abbiamo convenuto sulla  necessità di intervenire il prima possibile”. Da crono programma, i lavori inizieranno il 3 marzo e il 14 la vasca grande riaprirà. Non sarà chiusa invece la vasca di addestramento – la piscina piccola, per intenderci – dove i lavori verranno invece svolti a luglio (dal 13 al 28, per l’esattezza).

Sulla pista indoor di atletica, il Comune ha chiesto al gestore di fare delle verifiche: “E’ emerso che il fenomeno della condensa si verifica soprattutto nei giorni di pioggia e che migliora tenendo aperti gli ingressi laterali – ha fatto sapere Torri – in attesa di trovare una soluzione che possa migliorare la circolazione dell’aria nella struttura, in questi mesi la società sta utilizzando il rettilineo, come confermato anche dal gestore”.

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Il totem di ingresso alla nuova discarica

Il consigliere Marco Caterisano (Fratelli d’Italia) ha infine segnalato alcuni problemi di accesso alla nuova discarica: “Il sistema non funziona, la maggior parte degli utenti resta bloccata in coda e gli operatori devono aprire manualmente per consentire l’ingresso – ha denunciato – segnalo anche il blocco di alcune autovetture sopra certe dimensioni e la mancanza di illuminazione all’ingresso, nonché le condizioni in cui gli operatori devono lavorare, esposti alle intemperie, senza nemmeno una tettoia dove potersi riparare”. A rispondere l’assessore all’Ambiente Renata Zuffi che sulla ‘lentezza’ degli accessi ha precisato: “Il tema non è conferire ma il trasporto, se domestico o non domestico, in queste settimane stiamo verificando alcune situazioni per metterle a norma rispetto alle richieste che Arera fa. Specifico che le utenze domestiche e private, se regolarmente verificate, entrano sempre”.