Sacco rosso, Lecco Merità di Più: “Una brochure non basta”

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I consiglieri di centrodestra (Lecco Merita di Più) riguardo alla distribuzione dei sacchi rossi

“Informazioni non sufficienti e neppure i giorni di ritiro previsto”

LECCO – “A partire da questa mattina comincerà la distribuzione dei sacchi Rossi (e azzurri) a tutti i residenti Lecchesi, in vista della sperimentazione della raccolta puntuale che prenderà il via il primo di luglio prossimo. Da alcuni giorni, a seguito del ricevimento dell’opuscolo informativo del Comune nella casella delle lettere, abbiamo ricevuto diverse lamentele e richieste di chiarimenti da parte di cittadini che faticano a comprendere sia la procedura di consegna, sia soprattutto il meccanismo logistico e temporale che entrerà in vigore tra qualche mese e che porterà modifiche significative alla modalità di conferimento dei rifiuti”.

Così i consiglieri comunali di Lecco Merita di Più – Forza Italia (Emilio Minuzzo, Simone Brigatti, Gianni Caravia).

“Crediamo che affidare a poche parole scritte su una brochure la comunicazione di questo passaggio complesso e cruciale non sia la modalità corretta: temiamo infatti (e abbiamo già avuto segnalazioni a riguardo) che con questa modalità le informazioni necessarie non arrivino a tutti i Lecchesi, con il rischio di trovarsi a luglio con la necessità di intervenire ulteriormente per tutti quelli che non avranno ritirato il nuovo sacco rosso e che non capiranno il motivo del mancato ritiro del proprio sacco trasparente da parte degli operatori di Econord – proseguono – Riteniamo inoltre gli orari giornalieri stabiliti per il ritiro ristretti e inadeguati, non solo perché inadatti alle esigenze lavorative delle famiglie, ma anche perché potrebbero essere soprattutto al sabato fonti di assembramenti più che mai da evitare in questa fase di prime riaperture in città”.

“Crediamo – concludono – sia ancora possibile ripensare alle modalità comunicative e distributive, cercando di renderne partecipi le diverse realtà associative e volontaristiche che operano nei quartieri, ad esempio prevedendo dei banchetti informativi in ogni rione per poter raggiungere davvero tutti i cittadini e non solo una parte di essi, ma soprattutto per poter dare una risposta precisa a tutte le domande e richieste di chiarimento che già oggi vengono fatte e che al momento non hanno riscontro”.