Impianti sciistici, la Regione insiste. Piazza: “Non aprire? Un danno per la Valsassina”

Tempo di lettura: 3 minuti

La Regione andrà in pressing sul Governo per la riapertura degli impianti sciistici

Approvata una mozione urgente in Consiglio Regionale

MILANO –  Il Consiglio regionale ha approvato una mozione urgente, illustrata dal consigliere Paolo Franco (Gruppo Misto), sul tema dell’apertura della stagione sciistica.

Il documento si sofferma su alcuni punti impegnando in particolare la Giunta regionale a sollecitare il Governo affinchè chiarisca la propria posizione in tempi brevissimi e comunichi in anticipo una data certa in modo da consentire in tempo utile l’organizzazione e lo svolgimento delle operazioni di preparazione delle piste tramite innevamento programmato e delle misure di prevenzione.

La mozione chiede inoltre alla Regione di attivarsi presso il Governo affinchè lo stesso coordini, in tempi brevissimi, con gli Stati confinanti con l’Italia l’adozione di una linea comune a livello europeo sulle modalità e la tempistica per una riapertura in totale sicurezza degli impianti sciistici.

Si chiede inoltre di impegnare il Governo, sia in caso di prolungamento della chiusura dei comprensori sciistici, sia nel caso di una riapertura con forti limitazioni di presenze sugli impianti e piste da sci, a prevedere adeguate misure di ristoro per le attività direttamente e indirettamente coinvolti.

Mauro Piazza: “Non aprire sarebbe un danno anche in Valsassina”

“Il nuovo DPCM prevede che gli impianti possono essere riaperti anche agli sciatori amatoriali in seguito all’approvazione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle province autonome, validate dal Comitato tecnico scientifico nazionale” dichiara il consigliere regionale lecchese Mauro Piazza.

“Le attuali restrizioni alla stagione di prossima apertura sono un danno non solo per il comparto strettamente dipendente dallo sci , ma anche per l’indotto che genera e che riveste aspetti importanti anche in ambito turistico, economico e sociale soprattutto nelle zone della nostra Valsassina” continua il Consigliere regionale.

Mauro Piazza

“Tenere chiusi gli impianti sciistici vuol dire fare fallire l’economia della montagna lombarda. È una scelta che dimostra il disorientamento del governo Conte che non coglie le implicazioni sui territori in cui lo sci riveste un’importanza strategica” spiega Piazza.

“Mentre  -dichiara il lecchese- durante le festività si scierà in Svizzera, in Austria e in Francia paesi che hanno applicato misure ben più restrittive delle nostre, secondo Conte nel nostro paese non si può nemmeno immaginare di iniziare la stagione: un’assurdità”.

“Le Regioni hanno approvato le linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita per gli sciatori amatoriali in massima sicurezza. Protocolli pensati per i diversi scenari in maniera tale da poter avviare la normale attività per il comportato, seppur in tempi straordinari come questi” prosegue il Consigliere lecchese.

“Non è possibile che l’attuale governo non dia risposte a territori, come quello della Valsassina, che vivono di turismo, per questo in Consiglio regionale abbiamo presentato una mozione urgente che chiede all’esecutivo nazionale di dare avvio a quanto previsto dai protocolli e permettere a chi vive di turismo di poter lavorare in sicurezza” conclude Pia