Centrale del Caleotto, via libera dalla Provincia di Lecco alla realizzazione

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L'impianto di cogenerazione per il teleriscaldamento previsto al Caleotto

Villa Locatelli ha firmato oggi il provvedimento autorizzativo

Conclusi positivamente gli accertamenti a seguito delle criticità evidenziate da Valsecchi e Cesana

LECCO – Via libera dalla Provincia di Lecco alla realizzazione e la gestione della centrale di cogenerazione Polo Caleotto. I responsabili di Villa Locatelli hanno firmato oggi, giovedì 29 gennaio, il provvedimento con cui Acinque Greenway Energy Srl viene autorizzata a costruire la nuova centrale Polo Caleotto, che costituisce un ulteriore elemento della rete di teleriscaldamento della città di Lecco, integrando l’apporto energetico recuperato dal termovalorizzatore di Valmadrera e dal sito industriale Caleotto.

Il provvedimento emesso pone fine a un percorso autorizzativo complesso, che ha visto coinvolti tutti i soggetti competenti in materia di tutela della salute e dell’ambiente, che si sono espressi favorevolmente all’approvazione del progetto, sia nella verifica di esclusione della VIA (curata da Regione Lombardia), sia nel procedimento di rilascio dell’autorizzazione unica da parte della Provincia.

Dalla Provincia di Lecco fanno sapere che “la realizzazione della centrale di cogenerazione Polo Caleotto, che integra l’apporto energetico recuperato dal termovalorizzatore di Valmadrera e immesso nella rete del teleriscaldamento della città di Lecco, consentirà di dismettere progressivamente gli impianti di riscaldamento esistenti, singoli o condominiali, degli edifici che verranno progressivamente allacciati alla rete”.

E aggiungono: “Gli ulteriori approfondimenti sulla validità della soluzione proposta e sulle procedure seguite da Regione e Provincia (effettuati anche a seguito della segnalazione a tutti gli enti preposti dei Consiglieri del Comune di Lecco Corrado Valsecchi e Lorella Cesana) si sono conclusi positivamente. Il provvedimento rilasciato dalla Provincia, a maggior tutela della salute e dell’ambiente, impone il rispetto di limiti di emissione inferiori a quanto previsto dalle normative vigenti”.