Treni: il diretto 2555 ‘dirottato’ su Milano Rogoredo. Il no dei pendolari

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Con l’orario invernale, il diretto Colico Milano 2555 non arriverà più a Centrale ma a Rogoredo: la rabbia dei pendolari

“Una decisione presa senza coinvolgerci. Chiediamo alle istituzioni di venirci incontro”

LECCO – MERATE – Una lettera indirizzata alle istituzioni, dalla Regione ai Comuni passando per la provincia, per contestare il dirottamento sulla stazione di Milano Rogoredo del treno diretto ex 2555, in servizio finora sulla linea Colico Milano Centrale con arrivo alle 8.07. Con il nuovo orario invernale, in vigore dal 13 dicembre, il convoglio, uno dei più utilizzati dai pendolari del Lecchese e del Meratese, verrà rinumerato in 2855 e avrà come stazione di destinazione Milano Rogoredo.

“Il 2555 è dunque la prima vittima dell’accordo quadro siglato da Regione Lombardia e Trenord (DGR 9 marzo 2020, BURL n. 12 del 16 marzo 2020), all’insaputa del Territorio interessato, dei Rappresentanti dei Viaggiatori e dei Pendolari, nonostante la L.R. 6 e il contratto di servizio con Trenord prevedano incontri regolari, con cadenza almeno due volte all’anno, in merito alla programmazione dei servizi” fanno sapere, con disappunto, Giorgio Dahò e Francesco Ninno, rappresentanti dei viaggiatori alla conferenza regionale del Tpl insieme ai portavoce del comitato pendolari del Meratase, della Lecco – Milano e del Trasporto Lecchese.

Una scelta arrivata come “un autentico fulmine a ciel sereno in quanto non si sono tenuto né il Tavolo Territoriale di questa primavera, né quello di questo autunno, momenti di confronto e comunicazione che l’Assessora Claudia Maria Terzi avrebbe dovuto obbligatoriamente convocare e che gli scriventi hanno più volte richiesto. Pur in emergenza Covid, la riunione si sarebbe potuta tranquillamente tenere in videoconferenza”.

Salve al momento le altre corse, “ma non vorremmo proprio assistere nei prossimi mesi alla prosecuzione di quanto iniziato in questi giorni. Probabilmente in Regione Lombardia si sottovaluta la forte domanda di mobilità col treno dal nostro territorio verso Milano (specie in zona nord) e che, a regime, non solo non sarebbero certamente sufficienti i treni da 8 pezzi o i Coradia da Sondrio/Tirano per trasportare i viaggiatori ed i pendolari, ma i diretti di Tirano non possono essere potenziati né con un numero di vagoni maggiore, né con carrozze a due piani per via dei noti limiti infrastrutturali della linea”.

Un constatazione a cui fa seguito una preoccupazione: “Aggiungiamo poi, dato che occorreranno ancora molti mesi perché il Covid venga debellato, che la modifica dell’orario ferroviario finirà inevitabilmente per aumentare l’affollamento sugli altri treni e, di conseguenza, aumentare le probabilità di contagio, soprattutto a Monza dove i viaggiatori a bordo del 2855 dovranno scendere per prendere una coincidenza per Milano Centrale.
Ricordiamo che solamente un anno fa, in occasione dell’ultimo Tavolo Territoriale tenutosi presso Regione Lombardia, era stato assicurato che, per i nostri treni attestati a Milano Centrale, non ci sarebbero stati problemi”.

Da qui l’appello alle istituzioni, partendo dalla Regione e arrivando ai sindaci del territorio passando per la Provincia: “Torniamo nuovamente a chiedere non solo a Regione Lombardia di rivedere l’accordo-quadro con RFI, ma anche ai Consiglieri Regionali, al Presidente della Provincia di Lecco ed ai Sindaci rappresentanti del territorio di compiere tutte le azioni possibili volte ad assicurare il mantenimento dei treni diretti tra Lecco e Milano Centrale”.


A seguito della comunicazione dei pendolari Trenord specifica che l’accordo quadro è stato siglato da Regione Lombardia e Rfi e che la società, insieme a Regione, ha già richiesto a Rfi di mantenere il collegamento diretto tra Lecco e Milano Centrale del treno ex 2555.