Mandic, i sindaci scrivono a Bertolaso, “per il futuro dell’Ospedale”

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Ospedale di Merate
L'Ospedale Mandic di Merate

Le conferenze dei Sindaci del Meratese e del Casatese chiedono un incontro con l’assessore al Welfare di Regione Lombardia

“Chiediamo un confronto in vista di un percorso comune: una sfida di innovazione e sperimentazione”

MERATE/CASATENOVO – “Crediamo che le due identità del Mandic, Ospedale di distretto fortemente legato al proprio territorio e Ospedale di primo livello con le specialità previste dal Dm 70/2015, siano non solo da salvaguardare, ma da declinare ulteriormente e in modo nuovo, in una prospettiva di  dialogo stretto con i servizi sociali territoriali, la medicina generale, i servizi offerti dal terzo settore e dal volontariato, oltre che naturalmente con la rete di offerta sanitaria costituita dall’Ospedale “Manzoni” di Lecco e dai servizi territoriali promossi nell’intera Asst”.

Le conferenze dei sindaci di Meratese e Casatese scrivono all’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso chiedendo garanzie sull’Ospedale Mandic di Merate, interessato nelle ultime settimane da una progressivo “impoverimento dei servizi”.

“Abbiamo bisogno di un Ospedale di distretto e di primo livello con servizi sanitari, reparti, attività chirurgiche, capacità di risposta qualificata alle emergenze e urgenze, al centro di un territorio con servizi fortemente integrati – scrivono i sindaci – Un Ospedale con una nuova identità, che sappia leggere e soddisfare i nuovi bisogni di salute con risposte di eccellenza, tornando a essere attrattivo per i professionisti della sanità”.

Chiediamo un confronto in vista di un percorso comune: una sfida di innovazione e sperimentazione, che veda Regione, Azienda sanitaria e Comuni, tramite gli organismi di rappresentanza, impegnati a pianificare e programmare insieme, condividendo e integrando linee strategiche di Poas e Piano di zona, immaginando assieme i servizi del futuro”.

“Consapevoli delle difficoltà di questo momento storico per i sistemi sanitari, e delle difficoltà specifiche del Mandic in questo panorama, crediamo opportuno che si crei nel Meratese, a partire dalla sua storia e dalla sua capacità di innovazione, un laboratorio di sperimentazione, per immaginare il Mandic del futuro, forte Ospedale di primo livello al centro di un territorio in cui si attui la nuova sanità ospedaliera e di comunità”.

Infine, conclusono: “Siamo certi, Assessore, che Lei saprà accogliere positivamente questa disponibilità alla collaborazione, manifestata da tutti i sindaci del Meratese e Casatese, senza distinzioni di appartenenza politica ma nell’interesse esclusivo dei cittadini che rappresentiamo”.

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