L’iniziativa si terrà sabato 17 gennaio davanti al Municipio di Casatenovo
Nome dopo nome, le bambine e i bambini uccisi saranno ricordati attraverso una staffetta di lettura collettiva
CASATENOVO – “Non un nome di meno”: è il titolo dell’iniziativa in programma sabato 17 gennaio davanti al Municipio di Casatenovo per tenere alta l’attenzione sul conflitto arabo israeliano. A partire dalle 10, verranno letti i nomi dei bambini palestinesi e israeliani morti nella guerra iniziata il 7 ottobre 2023.
La manifestazione è promossa dal Comitato Pace e Cooperazione tra i popoli della provincia di Lecco, che ringrazia le tante persone che rendono possibili momenti pubblici di consapevolezza come quello in programma a Casatenovo. “Con l’inizio del nuovo anno, non possiamo dimenticare i tanti bambini che hanno perso la vita a causa dei numerosi conflitti ancora in corso nel mondo – spiegano gli organizzatori -. Come Comitato, crediamo che non sia possibile rimanere indifferenti di fronte alle tragedie che stanno colpendo l’umanità intera, e che sia necessario creare spazi di memoria e responsabilità collettiva”. Si stima che siano almeno 20mila i bambini che hanno peso la vita sotto i bombardamenti e per le conseguenze della carestia, anche se non esiste un elenco completo.
Anche a Casatenovo saranno letti solo i nominativi disponibili e documentati, perché ogni nome pronunciato rappresenta una giovane vita, con sogni, affetti e aspirazioni spezzate troppo presto.
Nome dopo nome, le bambine e i bambini uccisi saranno ricordati attraverso una staffetta di lettura collettiva, un gesto semplice ma profondamente significativo. In diverse città, iniziative analoghe hanno mostrato quanto sia potente restituire un nome e una voce a chi è stato ridotto a numero.
“La lettura dei nomi dei bambini palestinesi e israeliani sarà un momento di memoria e di responsabilità, per chiedere lo stop alla violenza, per manifestare attenzione e per restituire dignità a chi non può più parlare. Si tratta di un atto pubblico di umanità, che mette al centro le vittime più innocenti della guerra. Si tratta di un atto di memoria e di responsabilità collettiva che auspica una pace giusta e duratura tra Israele e Palestina, fondata sul riconoscimento reciproco e sul diritto dei due popoli a vivere in sicurezza e autodeterminazione, nella prospettiva della costituzione di due Stati distinti come base imprescindibile per un futuro di convivenza”.
Chi lo desidera potrà partecipare attivamente, rendendosi disponibile a leggere uno o più nomi durante la staffetta
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