Dati, scenari e complessità del cambiamento globale
Cambiamento climatico e tecnologia al centro del dibattito
LECCO – Mercoledì 14 gennaio il Rotary Club Lecco ha ospitato un incontro dal titolo “Transizione Globale: come trasformare il cambiamento sociale, culturale, tecnologico e ambientale in opportunità”, con relatore Ciro Mongillo, CEO e founding partner di EOS IM Group.
Nel corso della relazione, Mongillo ha posto al centro il concetto di transizione, chiarendo come si tratti di un processo complesso che non può essere ridotto a semplificazioni. Il rischio principale, è stato sottolineato, è quello della seminformazione: una conoscenza parziale che, soprattutto su temi articolati come questi, può risultare più dannosa della totale mancanza di informazioni.
Il relatore ha spiegato come la riduzione delle emissioni non possa coincidere con un azzeramento immediato di mobilità, manifattura ed elettricità, ma richieda un percorso graduale, basato su studio, soluzioni tecniche e nuovi modelli di consumo e di business, in grado di limitare gli impatti economici e sociali.
L’analisi si è inserita in un quadro globale caratterizzato dall’aumento dell’età media della popolazione, dalla crescita demografica mondiale, dall’incremento dei consumi energetici e da un cambiamento climatico già in atto. A supporto di questa lettura sono stati richiamati dati relativi agli eventi climatici estremi, con oltre 3.600 episodi registrati in Italia nel 2024 e danni economici che, dal 1983 a oggi, superano i 135 miliardi di euro.
Durante l’incontro, il relatore ha citato anche l’impatto diretto del cambiamento climatico sulle filiere produttive, come nel caso del settore della pesca, dove il fatturato delle vongole è passato da circa 120 milioni di euro annui a poco più di 13 milioni, con la chiusura di oltre 500 aziende familiari.
Un passaggio specifico è stato dedicato al rapporto tra tecnologia ed energia, definito da Mongillo “twin transition“: lo sviluppo tecnologico, inclusa l’intelligenza artificiale applicata alla sanità, ai servizi digitali e all’industria, procede insieme a un crescente fabbisogno energetico, generando opportunità ma anche criticità che richiedono conoscenza e visione consapevole.
Nel suo intervento, Mongillo ha richiamato anche i temi del suo libro “Transizione Globale“, soffermandosi sulla dimensione intergenerazionale della transizione, sulla necessità di innovare superando l’approccio del “si è sempre fatto così” e sull’importanza di una visione globale, paragonata a quella di un navigatore che analizza meteo e correnti prima di prendere il largo.
A conclusione, è stato ricordato come la transizione, pur in un contesto segnato dalla pandemia e dai record di temperatura del 2024, non rappresenti soltanto un costo o un sacrificio, ma possa configurarsi come una grande opportunità economica per chi saprà affrontarla con strumenti adeguati e consapevolezza.

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