Lavori stagionali sul Lago di Como e dintorni: come scrivere un CV per i settori turismo e ospitalità

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Il Lago di Como non è solo una delle mete turistiche più famose d’Italia: per molti, soprattutto nei mesi tra primavera e autunno, è anche un luogo dove provare a costruire un’esperienza di lavoro stagionale, spesso decisiva per il proprio percorso professionale. In particolare, l’area rappresenta uno dei maggiori poli di attrazione per visitatori benestanti, con una stagione turistica piuttosto lunga. I dati evidenziano una crescita significativa delle presenze, con livelli superiori al periodo pre-pandemico e in questo contesto le attività commerciali attive nel campo dell’ospitalità, della ristorazione e dei servizi cercano frequentemente personale. 

Località come Como, Bellagio o Varenna rappresentano una reale opportunità per profili molto diversi tra loro: dallo studente che cerca un primo impiego estivo, al cameriere con esperienza che vuole lavorare in strutture di livello più alto, fino a chi arriva da fuori regione per una stagione completa. 

Uno dei requisiti fondamentali per avere successo nei colloqui è la creazione di un curriculum ottimizzato: crea un curriculum che faccia la differenza come consigliano gli esperti.

In questo articolo vediamo come aumentare le probabilità di trovare un lavoro stagionale sul Lago di Como analizzando i consigli che dovresti seguire per la stesura del tuo curriculum vitae.

Le figure più ricercate, dalla primavera alla fine dell’autunno

Come abbiamo accennato, il Lago di Como sta vivendo una progressiva estensione della sua stagione turistica, con una ricerca di personale che tende a partire dall’inizio di aprile e dei ponti primaverili e può spingersi fino ad autunno inoltrato, anche fine ottobre. Il turismo rappresenta una delle attività economiche più importanti della zona e circa un decimo di tutte le realtà commerciali nel lariano sono legate al settore: lo dimostrano anche le nuove aperture durante la stagione invernale, periodo di congressi, mercatini e matrimoni.

Per la stagione estiva 2026, consultando i principali motori di ricerca del lavoro, emergono le figure più richieste che riguardano i settori economici di maggiore spicco di questa area geografica:

  • Camerieri, butler e addetti alle pulizie sono figure molto richieste soprattutto nelle case vacanza e nelle strutture di fascia alta: per esempio, nelle ville di lusso tra Bellagio e Griante, dove lo staff segue gli ospiti per l’intera durata del soggiorno, spesso con turni organizzati su più giorni consecutivi.
  • Personale di sala e cucina. Ricercato soprattutto in hotel a 4 e 5 stelle o ristoranti panoramici, In molti casi si tratta di contratti full-time da 40 ore settimanali, distribuite su sei giorni, con turni che includono sera e weekend. Per chi viene da fuori zona, la presenza di vitto e alloggio può fare la differenza nel rendere sostenibile l’intera stagione.
  • Animatori turistici. I compensi possono variare notevolmente a seconda dell’esperienza, del ruolo e della struttura (villaggi, hotel, resort), ma nella maggior parte dei casi viene anche offerto vitto e alloggio.
  • Bagnini e assistenti bagnanti. Molto ricercati in spiagge, piscine e beach club, a queste figure è richiesto il brevetto di salvataggio aggiornato, oltre a competenze specifiche per il primo soccorso e a una buona capacità di relazione col pubblico.
  • Conducenti barca e skipper. Data l’alta domanda di tour privati e taxi boat in particolare da Bellagio, Menaggio, Varenna e Griante, conducenti di barca e skipper sono molto richiesti. Tra i requisiti, oltre all’abilitazione alla conduzione e la conoscenza delle norme in materia di sicurezza, molte realtà prediligono candidati con buona conoscenza dell’inglese, in virtù della presenza di clienti internazionali.

In generale, comunque, per la maggior parte di queste figure esistono anche ruoli di supporto: potrebbe essere una via d’accesso tutt’altro che secondaria e perfetta se sei alla prima esperienza.

Le figure ricercate in ambito ristorazione e cucina

Per l’offerta turistica nell’area lariana, quello della ristorazione rappresenta uno dei settori trainanti. Anche per questo motivo, l’offerta lavorativa in cucina è sempre molto alta, sebbene le selezioni tendano a essere piuttosto rigide. Tra le figure più richieste, troviamo:

  • Aiuto cuoco. Figura fondamentale per il supporto in tutti i tipi di preparazioni, dalle colazioni agli antipasti. Generalmente, lo stipendio netto si aggira intorno ai 1500€ per contratti full-time, molti dei quali prevedono anche pasti inclusi e flessibilità su weekend e orari serali.
  • Cuoco e capo partita. Figura molto ricercata in ristoranti di alto livello e hotel a 4 e 5 stelle nelle principali località come Como, Bellagio o Varenna, il cuoco o capo partita è solitamente responsabile di una sezione specifica.
  • Chef de partie e Sous chef. In alcuni ristoranti fine dining e nelle strutture di lusso, questo ruolo è molto richiesto e ambito. Molto spesso si richiede esperienza pregressa in ambienti di pregio, capacità di impiattamento e di organizzazione del lavoro.

Inoltre, molte strutture, e in particolare quelle di lusso, prevedono la presenza di uno staff dedicato, con chef personale, butler e housekeeping. In alcuni casi, viene offerto anche concierge interno. 

Per lavorare in questi contesti, uno dei requisiti è quasi sempre la conoscenza dell’inglese, data la presenza di ospiti internazionali di alto livello, ma anche discrezione e disponibilità a lavorare la sera e nei giorni festivi. In cucina, invece, diploma alberghiero e qualche anno di esperienza tendono a essere elementi necessari.

È interessante sottolineare come i dati mostrino una crescita diffusa in tutta l’area del Lago: non solo il comasco, dunque, ma anche Lecco e il ramo orientale, in particolare per quanto riguarda hotel e residence, stabilimenti balneari e lidi, ma anche attività di ristorazione con vista lago. 

Sono in aumento anche gli eventi sportivi e le manifestazioni culturali estive. Sul piano della retribuzione, queste posizioni tendono a partire da 1200€ netti per contratti di circa 36-40 ore settimanali, a cui spesso si aggiungono vitto e alloggio, con possibilità di benefit. In alcuni casi, si richiede anche residenza in zona o possesso di un’automobile.

Lavorare sul Lago di Como: requisiti fondamentali e modalità di ricerca

Per comprendere pienamente quali sono gli elementi che i selezionatori ritengono fondamentali per lavorare sul Lago di Como, il nostro suggerimento è quello di consultare diversi annunci. 

Nella maggior parte di essi, la conoscenza dell’inglese è ritenuta indispensabile per i ruoli a contatto con il pubblico, l’animazione, il front office e i lavori in sala, mentre francese e tedesco possono essere un plus. I selezionatori cercano anche flessibilità e disponibilità al lavoro in orario serale, nel fine settimana e nei festivi. 

Nei momenti di maggiore affluenza come i weekend estivi o i ponti festivi, saper mantenere la calma, restare cordiali con i clienti e collaborare con il resto dello staff diventa fondamentale, soprattutto quando i ritmi sono intensi e le richieste aumentano.

Per la stagione 2026 sul Lago di Como e Lecco, i migliori canali per la ricerca rimangono i portali di annunci generalisti, ma anche i gruppi e le community social di settore. Inoltre, il suggerimento è quello di consultare i siti delle strutture, dove spesso puoi trovare annunci di lavoro aggiornati, e alcuni portali istituzionali come quelli dei centri per l’impiego competenti per le province di Como e Lecco. 

Come scrivere un curriculum ottimizzato per il settore turistico se stai cercando lavoro nell’area del Lago di Como

Scrivere un CV per il settore turistico significa raccontare chi sei davvero, cosa sai fare e perché saresti un valore aggiunto per chi ti assume. Prima di tutto, parti da un riassunto iniziale chiaro e personale: poche righe in cui spieghi rapidamente quali sono le tue competenze principali, che tipo di ruolo cerchi e cosa ti motiva. 

Per esempio, potresti scrivere che sei una persona con esperienza in accoglienza clienti, che ami lavorare con persone di culture diverse e che cerchi una stagione estiva per mettere in pratica le tue capacità di gestione e problem solving – un’introduzione di questo tipo aiuta chi legge a capire subito il tuo profilo. 

La struttura del CV deve essere chiara e ordinata: elenca le esperienze lavorative in ordine cronologico inverso, con il ruolo, il nome della struttura, le date e qualche punto che evidenzi non solo le mansioni svolte, ma i risultati concreti(per esempio “gestito gruppi di 30+ persone durante tour giornalieri” o “migliorato la soddisfazione degli ospiti su feedback diretti”). 

In una sezione dedicata alle competenze, alterna hard skills (come conoscenza di lingue straniere, software di prenotazione o certificazioni specifiche) a soft skills (come gestione dello stress, empatia e orientamento al cliente). 

Chi cerca personale nel turismo, infatti, presta molta attenzione proprio a queste capacità di relazione e adattamento, che emergono meglio quando sono descritte con esempi reali, non in modo generico. 

Infine, se hai certificazioni rilevanti – dal food handling alla sicurezza sul lavoro, fino a attestati di lingue – mettile ben in evidenza: dimostrano preparazione concreta e rendono il tuo profilo più competitivo.

5 consigli chiave da tenere a mente per la stesura del tuo CV in ambito turistico

Profilo personale mirato
Apri il CV con poche righe che spieghino chi sei, che ruolo cerchi e perché sei adatto a lavorare nel turismo, usando un tono professionale ma umano.

Esperienza pratica in evidenza
Dai priorità alle esperienze lavorative reali, descrivendo cosa facevi concretamente e in che tipo di struttura (hotel, ristorante, villa, resort).

Competenze rilevanti per l’ospitalità
Metti in risalto lingue straniere, capacità di relazione con il pubblico, gestione dello stress e lavoro di squadra, fondamentali nel settore.

Formazione e certificazioni utili
Indica chiaramente diploma, corsi specifici e certificazioni come HACCP, primo soccorso o attestati linguistici, che aumentano la credibilità del profilo.

Chiarezza e personalizzazione
Mantieni il CV ordinato, senza informazioni superflue, e adattalo sempre alla singola candidatura, riprendendo le richieste presenti nell’annuncio.

Referenze, istruzione e certificazioni

Soprattutto nei ruoli più operativi, l’esperienza pratica può pesare più della formazione teorica, ma questo non significa che il percorso di studi e le qualifiche vadano trascurati o lasciati in secondo piano. Al contrario, nel settore turistico e della ristorazione sul Lago di Como, istruzione e certificazioni aiutano a distinguersi, soprattutto quando i candidati hanno esperienze simili.

Per chi lavora in cucina, ad esempio, un diploma alberghiero resta un elemento molto apprezzato, così come corsi professionali di cucina, pasticceria o ristorazione collettiva. Anche brevi percorsi formativi possono essere rilevanti se collegati al ruolo: un aiuto cuoco che ha frequentato un corso sulle colazioni d’hotel o sulla gestione delle basi può risultare più interessante rispetto a un profilo generico.

Altre certificazioni pratiche fanno spesso la differenza in fase di selezione. L’attestato HACCP è quasi sempre dato per scontato in cucina, ma indicarlo chiaramente nel CV evita dubbi e accelera il processo di valutazione. Allo stesso modo, certificazioni di primo soccorso o sicurezza sul lavoro sono particolarmente apprezzate nelle strutture medio-grandi, dove l’attenzione agli standard è elevata.

Per i ruoli a contatto con il pubblico, come sala, front office o concierge, le certificazioni linguistiche (inglese in primis, ma anche tedesco o francese) rappresentano un valore aggiunto concreto, soprattutto in un contesto internazionale come quello del Lago di Como. Anche un’esperienza di studio o lavoro all’estero può essere indicata come prova pratica delle competenze linguistiche.

Un capitolo a parte meritano le referenze, che nel turismo hanno un peso reale. Inserire nel CV la dicitura “referenze disponibili su richiesta” è corretto, ma ancora meglio è avere referenze effettivamente pronte, provenienti da precedenti datori di lavoro nel settore: uno chef, un responsabile di sala o un direttore d’hotel che possa confermare affidabilità, puntualità e capacità di lavorare sotto pressione.

Infine, un dettaglio spesso sottovalutato: la patente di guida. In molte realtà del Lago di Como, soprattutto in zone meno centrali o per strutture che offrono servizi su più sedi, il possesso dell’auto viene considerato un plus concreto. 

Specificarlo nel curriculum può aumentare le possibilità di essere contattati, soprattutto per ruoli stagionali con orari variabili.

Il Lago di Como rappresenta una delle migliori realtà per cercare lavori stagionali in ambito turistico e di ospitalità, come testimoniano i numeri in grande crescita degli ultimi anni. 

Preparare un CV pensato davvero per il settore turistico può fare la differenza tra un’estate passata a inviare candidature senza risposta e una stagione lavorativa concreta sul Lago di Como, che spesso diventa il primo passo per collaborazioni che si rinnovano anno dopo anno.