Treni. Il punto sugli interventi lungo la linea Lecco-Colico-Tirano in vista delle Olimpiadi

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treni generica
(foto archivio)

Zamperini (FDI): “Oltre 340 milioni di investimenti, questa è la vera eredità delle Olimpiadi”

Fragomeli (PD): “Bene ma non si riducono i tempi di percorrenza. Serve il raddoppio selettivo tra Lecco e Tirano”

LECCO – Gli interventi completati in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026: stazioni accessibili, passaggi a livello eliminati e manutenzione straordinaria: “Oltre 340 milioni di euro investiti sulla linea Lecco–Colico–Tirano rappresentano un lascito concreto delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026: stazioni rinnovate, passaggi a livello eliminati e binari più sicuri per pendolari e turisti”. Lo dichiara Giacomo Zamperini, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, a margine della V Commissione Territorio, Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia.

Tra le opere principali, il potenziamento delle sedi di incrocio – quattro a Mandello, Lierna, Ardenno e San Pietro Berbenno per 33,7 milioni di euro e due a Ponte in Valtellina e Tirano per 17 milioni – ha migliorato la circolazione dei treni. La soppressione dei passaggi a livello, prevista dal Decreto Olimpiadi con un investimento di 66 milioni, ha già eliminato due PL e altri sette sono stati chiusi provvisoriamente; a questi si aggiungono ulteriori passaggi a livello chiusi extra-Decreto e otto interventi in corso o completati per 29,6 milioni.

Dieci stazioni sono state riqualificate con un investimento di oltre 53 milioni: Tirano, Tresenda, Ponte in Valtellina, Sondrio, San Pietro Berbenno, Morbegno, Colico, Varenna, Mandello e Lecco. Gli interventi hanno previsto restyling dei fabbricati, ascensori, innalzamento banchine, nuove pensiline e percorsi dedicati alle persone a mobilità ridotta, con mappe tattili e riqualificazione dei sottopassi.

Le manutenzioni straordinarie, per 135 milioni di euro, hanno incrementato affidabilità e resilienza della rete, con rinnovo dei binari, risanamento massicciate, interventi sulla galleria Vedrignanino, allungamento banchine e sostituzione della travata metallica sul torrente Mallero. Completati anche i sistemi di informazione al pubblico, per 9 milioni, in tutte le stazioni della linea Lecco–Tirano e Colico–Chiavenna.

“Questa è la vera eredità delle Olimpiadi: opere concrete che migliorano la vita quotidiana dei cittadini e rafforzano la competitività del territorio – conclude Zamperini -. Un investimento emblematico che lascerà infrastrutture durature e funzionali, a beneficio di pendolari, turisti e comunità locali. Ora impegno concreto su tre obbiettivi precisi: completamento dell’elettrificazione della linea Como-Lecco per il collegamento con la Svizzera, rigenerazione della galleria Monte Piazzo e concretizzazione della Lecco-Bergamo”.

Interventi giudicati insufficienti dal consigliere regionale PD Gian Mario Fragomeli: “Oggi è finalmente arrivata in Commissione Infrastrutture e mobilità la risposta alla mia interrogazione di settembre sui lavori sulla linea ferroviaria Milano-Lecco-Sondrio-Tirano. Ci è voluto un po’ di tempo, ma alla fine è risultata comunque positiva perché, proprio a ridosso delle Olimpiadi, abbiamo avuto il tempo di vedere completati alcuni lavori e avere quindi un resoconto esaustivo. Nello specifico ci sono state presentate le slide puntuali sugli interventi sia nelle stazioni, che come soppressione di passaggi a livello già effettuati e conclusi, oltre che sui nuovi interventi legati alle Olimpiadi, ma che non hanno avuto conclusione in questi giorni. Ci è stato detto, però, che presumibilmente finiranno entro il 2026, quindi un arco temporale contenuto, anche per il completamento degli ulteriori passaggi a livello e interventi sulla rete ferroviaria. Su questo punto ho insistito perché dobbiamo avere una tempistica precisa, sapere quando finiranno, avere qualche certezza in più”.

“In ultimo, una rassicurazione su una battaglia che il Partito democratico da sempre ha sposato e che il sottoscritto ha seguito fin dal 2023, presentando emendamenti e ordini del giorno: come ci era già stato anticipato in sede di bilancio, successivamente alla mia interrogazione, Rfi ha dato corso finalmente a uno studio, definito DocFap, che, su una linea a binario unico da Lecco a Tirano, prevede possibili progetti di interventi di raddoppio selettivi, cioè in alcuni punti, non potendo pensare a un raddoppio completo e integrale di tutta la tratta. Perciò, tra alcune stazioni verrà realizzato un secondo binario e questo rappresenta l’unico vero elemento, come noi diciamo da anni, che ci permetterà di ridurre il tempo di percorrenza da Milano a Tirano, una linea che ancora oggi è la stessa di 150 anni fa – racconta Fragomeli -. In particolare, per la provincia di Sondrio i raddoppi selettivi non sono un’opzione, ma una scelta strategica imprescindibile: senza di essi non si migliora davvero il servizio ferroviario. Investire su questi interventi significa rendere la ferrovia un’alternativa credibile all’auto, rafforzando una mobilità sostenibile che colleghi meglio il territorio della provincia di Sondrio a Milano e al resto della Lombardia. Quindi, è evidente che quello che si è fatto finora di messa in sicurezza, di potenziamento della rete, di soppressione di passaggi a livelli, va bene, ma a oggi non ha inciso sulla riduzione dei tempi di percorrenza per rendere più vicina la Valtellina, l’alto lago lecchese a Milano. Servono assolutamente i raddoppi selettivi e finalmente c’è lo studio. Non abbiamo ancora oggi avuto risposte precise su quali saranno le tratte della rete oggetto dell’intervento: l’assessorato ci ha detto che entro giugno ci sarà un primo ritorno da parte di Rfi e quindi capiremo meglio quali sono le possibilità progettuali. Poi, chiaramente, a queste dovranno seguire finanziamenti adeguati per intervenire e consentire di migliorare la qualità del servizio. Noi continueremo comunque a seguire la questione”.