Cernusco, hackerato il profilo WhatsApp della vice sindaca Valagussa

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Renata Valagussa
L'assessore Renata Valagussa

E’ successo nei giorni scorsi: Valagussa mette in guardia i propri contatti

“Sono stata superficiale cliccando sul link di un concorso per una ballerina di danza”

CERNUSCO – Hackerato il profilo Whatsapp della vice sindaca Renata Valagussa. E’ successo nei giorni scorsi con ben due messaggi arrivati a tutti i contatti della rubrica dell’assessore ai Servizi sociali cernuschese, totalmente all’oscuro di quanto accaduto.

Il primo messaggio risale a lunedì scorso, 2 febbraio, con la richiesta, di un piccolo favore, ovvero votare a favore di una fantomatica figlia di amici a un concorso di danza. Un messaggio all’apparenza semplice e innocente, a cui ha fatto seguito mercoledì l’invio di un’altra richiesta, questa volta esplicita e diretta, di un prestito di 880 euro per pagare un’imprevista spesa dal dentista.

“Ho commesso io una superficialità” ammette Valagussa, che ha contattato questa mattina, giovedì, sia i carabinieri della Compagnia di Merate che la Polizia postale a Como per capire come procedere con la denuncia. “Ho ricevuto il messaggio relativo al concorso della ballerina da votare da un contatto fidato e senza pensarci ho cliccato sul link effettuando tutto i passaggi richiesti” racconta, evidenziando di aver agito in totale buona fede ignorando che quel messaggio era in realtà un cavallo di troia per entrare nel suo account WhatsApp.

 

“Appena mi sono accorta di quello che era avvenuto ho mandato un messaggio spiegando che non ero stata io a inoltrare il messaggio e di non aprire il link”.

Uno spiacevole episodio che sembrava archiviato fino a che ieri Valagussa non ha ricevuto ben due telefonate da amici fidati che la mettevano in guardia da un messaggio, quanto mai anomalo, diffuso sempre dal suo numero.

 

 

Un testo personalizzato in cui, dopo il saluto nominale al destinatario del testo, veniva chiesto denaro: “Ciao, pоtrеsti prеstаrmi 880 €? Dеvо pаgаrе urgеntеmеntе il dеntistа е hо prоblеmi cоn lа cаrtа. Tе li rеstituiscо stаsеrа”.

Immediatamente la vice sindaca ha provveduto a mandare un messaggio a tutti i contatti precisando di non aver inoltrato la richiesta: “Se ricevete un messaggio in cui vi sto chiedendo soldi, non sono io. Sono stata hackerata scusate. Renata”.

 

Settimana scorsa era toccato al parroco di Osnago don Alessandro Fusetti cadere nella rete: “Tmo che sia la stessa catena a cui anch’io, come il sacerdote, sono caduta ingenuamente. Ho commesso una superficialità e ora ci tengo ad avvisare tutti i miei contatti e a metterli in guardia”.

Perché purtroppo, allo stato attuale, l’unica arma è la prevenzione: “Non posso farci niente. Indietro non si torna. Per fortuna, allo stato attuale, non devo cambiare il numero di telefono. Speriamo che gli episodi siano conclusi”.