Margherita Asta a Lecco: una serata di memoria e giustizia

Tempo di lettura: 2 minuti
La pizzeria Fiore, sorta nell'ex Wall Street, confiscata alla mafia (foto archivio)

L’11 febbraio incontro con la testimone della strage di Pizzolungo

Cena speciale da Fiore Cucina in Libertà per aprire il percorso “Cento passi verso il 21 marzo”

LECCO – Una storia personale che si intreccia con una delle pagine più dolorose della lotta alla mafia e che, a distanza di trent’anni, continua a parlare alle coscienze. Mercoledì 11 febbraio, a partire dalle 18.30, Margherita Asta sarà protagonista a Lecco di una serata dedicata alla memoria, alla legalità e alla giustizia, ospitata negli spazi di Fiore Cucina in Libertà, in via Belfiore 1.

Il racconto parte dal 2 aprile 1995, giorno della strage di Pizzolungo. La mafia voleva colpire l’allora magistrato Carlo Palermo, ma l’attentato costò la vita a Barbara Rizzo, 33 anni, e ai suoi gemellini di sei anni, Salvatore e Giuseppe Asta. Margherita, che avrebbe dovuto essere in auto con loro, si salvò perché quella mattina scelse di andare a scuola con i vicini di casa. Dopo un lungo iter giudiziario, il 14 giugno 2023 la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a trent’anni di carcere per il boss Vincenzo Galatolo, ritenuto mandante della strage.

Negli anni Asta ha seguito tutti i processi legati all’attentato ed è diventata referente regionale Memoria per l’Emilia-Romagna dell’associazione Libera, impegnandosi in un’intensa attività di testimonianza nelle scuole, nei circoli culturali e negli spazi pubblici di tutta Italia. Un lavoro costante per trasformare il dolore in impegno civile e per mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

La serata lecchese aprirà il percorso “Cento passi verso il 21 marzo”, una serie di iniziative che porteranno alla Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno. Il programma prevede la presentazione del libro Sola con te in un futuro aprile, in dialogo con Lorenzo Frigerio, referente lombardo di Libera, seguita da una cena con menù dedicato pensato appositamente per l’occasione.

L’iniziativa rientra nel progetto “Saperi, Sapori e Mestieri di Comunità”, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del bando Giovani Smart, e vuole essere un momento di ascolto e condivisione, in cui cultura, cucina e testimonianza civile si incontrano per rafforzare una comunità consapevole.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero WhatsApp 335 767 5064 oppure scrivere a fiore@fiorecucina.org. Una serata che promette di andare oltre il racconto, trasformandosi in un invito collettivo a camminare insieme nel segno della memoria e della giustizia.