Calolzio. La Pro Loco rifiuta la convenzione e cambia sede

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Tiziana Esposito

CALOLZIOCORTE – “Una decisione molto sofferta che il consiglio, all’unanimità, ha preso con grande rammarico”Tiziana Esposito, presidente della Pro Loco di Calolziocorte, non nasconde il suo rammarico. Martedì scorso, durante l’assemblea dell’associazione, i consiglieri hanno deciso di non accettare la convenzione proposta dal comune e contestualmente di lasciare la sede di via Galli, nella sala civica.

“Ho consegnato la lettera all’ufficio protocollo ieri pomeriggio (giovedì, ndr), nel documento ho scritto le motivazioni del rifiuto rilevate dai consiglieri durante l’assemblea di martedì scorso. Con questa scelta abbiamo voluto ribadire che la Pro Loco è una associazione indipendente e autonoma. Per tutti questi anni ci siamo messi a disposizione del comune ma questo, di fatto, ha limitato le nostre manifestazioni perché eravamo vincolati da una convenzione troppo stringente, a partire dal grande impegno organizzativo del Maggio Calolziese”.

Le sede della Pro Loco in via Galli

 

Prima di stilare la nuova convenzione ci sono stati alcuni incontri tra Pro Loco e amministrazione: “In quelle occasioni ho riportato tutti i dubbi espressi dal consiglio rispetto alla vecchia convenzione che, se fosse stata riproposta, avrebbe portato a un rifiuto. La cosa che vogliamo evidenziare è che la Pro Loco è formata da volontari e la nuova convenzione, come era quella vecchia, era eccessivamente vincolante sia come carico di lavoro che di responsabilità. Tre anni fa l’abbiamo accettata anche per andare incontro a una amministrazione che si era insediata da poco tempo; questa volta, visto che ci sono state riproposte le stesse condizioni, abbiamo deciso di dire di no”.

Tiziana Esposito specifica che non c’è stato nessuno strappo con l’amministrazione: “E’ stata una scelta ragionata, presa con rammarico, dettata da tutta una serie di questioni. Non potevamo fare altrimenti. Alla base non ci sono motivi politici poiché la Pro Loco è una associazione apolitica, né tanto meno questioni personali”.

Contestualmente il consiglio ha deciso di cambiare sede e lasciare la sala civica di via Galli. Ha inciso il fatto che l’amministrazione non sia riuscita a mettervi a disposizione il locale sotto la piazza Vittorio Veneto di cui tanto si è parlato?

“Sicuramente i quattro anni di attesa senza nessun risultato hanno inciso. L’associazione ha bisogno di una sede più consona: ha la necessità di uno spazio più grande e più centrale”.

Valentino Mainetti, ex assessore di maggioranza oggi consigliere indipendente, ha espresso il suo dissenso: “Ancora una volta abbiamo avuto la conferma dell’incapacità di questa amministrazione”.