Respinto integralmente l’appello proposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze
“Si chiude così con soddisfazione un tema di grandissima delicatezza: abbiamo difeso le ragioni del Comune”
LECCO – Respinto l’appello proposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, confermando integralmente la sentenza del TAR Lazio favorevole alla posizione dell’amministrazione comunale di Lecco. Con la sentenza del Consiglio di Stato pubblicata in data odierna si scrive l’ultimo capitolo nella vicenda riguardante il terreno all’interno dell’area industriale di Rivabella (area Mab) e il contenzioso instaurato dal Comune di Lecco nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Confermata integralmente, quindi, la sentenza del TAR Lazio che annullava il Decreto del 28.12.2022 con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva disposto “la riduzione delle risorse finanziarie a qualsiasi titolo spettanti a taluni Comuni della Provincia di Lecco”, tra cui la nostra città.
Il Consiglio di Stato ha ritenuto infondate le censure sollevate dal Ministero avverso la sentenza del TAR Lazio sede di Roma n. 4592/2025, pronunciata in data 3 marzo 2025, che aveva accolto il ricorso del Comune di Lecco e annullato – nella parte riferita all’Ente – il decreto ministeriale del 28 dicembre 2022 relativo alla riduzione delle risorse finanziarie statali.
Il Consiglio di Stato ha, pertanto, confermato che la riduzione delle entrate erariali, pari a 171.606,74 euro annui, può operare esclusivamente per il periodo intercorrente tra la data di trasferimento del bene al Comune e quella della sua successiva alienazione (sei mesi), non potendosi configurare un prelievo permanente e indefinito a carico dell’Ente, una volta che il bene sia stato venduto e sia stata regolarmente versata allo Stato la quota del 25% prevista dalla legge.
La decisione consolida definitivamente l’esito favorevole per il Comune di Lecco e chiude una vicenda di rilevante impatto finanziario per l’Ente: “Con la sentenza odierna, il Consiglio di Stato ha ribadito la correttezza dell’operato dell’Amministrazione comunale di Lecco e ha respinto integralmente l’appello del Ministero dell’Economia e delle Finanze, disponendo altresì la compensazione delle spese di giudizio tra le parti, in considerazione della difficoltà e novità delle questioni trattate. Si chiude così con soddisfazione un tema di grandissima delicatezza: abbiamo difeso le ragioni del Comune fino al massimo grado di giudizio a garanzia delle risorse dei cittadini lecchesi. Un ringraziamento alla nostra Avvocatura che ha affrontato un tema di una complessità senza precedenti a beneficio dei lecchesi”, afferma il Sindaco di Lecco Mauro Gattinoni.
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