Commerciante e volontaria all’Airoldi e Muzzi

Era titolare con i fratelli del panificio Mirri di via Mascari

LECCO – Una vita spesa tra la gente, sempre con il sorriso sulle labbra, prima per i suoi clienti del negozio in centro Lecco e poi, arrivata all’età della pensione, per portare gioia e calore agli anziani dell’Airoldi e Muzzi: Agnese Mirri se n’è andata all’età di 79 anni lasciando un vuoto nelle persone che l’hanno conosciuta.

Insieme al fratello Ettore e le sorelle Carolina, Piera, Aldina e con il marito Fabio Missaglia, gestiva il panificio di famiglia, storico negozio avviato negli anni ’60 dalla madre Enrichetta Bodega con il padre Dante Mirri e dato subito in gestione ai figli.

La bottega era situata proprio sopra la loro casa, in via Mascari, proprio dove è tutt’oggi. Il negozio ha mantenuto lo stesso nome anche dopo il cambio di gestione, ormai 18 anni fa, quando ai titolari in pensione sono subentrati i loro collaboratori.

Agnese Mirri insieme al marito Fabio Missaglia, scomparso nel 2007

“Mia madre metteva anima e corpo nel suo lavoro e la impegnava ogni giorno della sua vita. Il negozio restava aperto dal lunedì al sabato, mentre la domenica era il giorno delle pulizie”  ricorda la figlia Nadia che ha dato ad Agnese la gioia di diventare nonna, con la nascita del nipotino Michele. 

“Il ricordo di lei – prosegue Nadia – me lo riportano le persone che in questi giorni ci hanno fatto visita dopo aver saputo della sua scomparsa. Era una donna gentile e buona, che aveva un sorriso per tutti e che aiutava chiunque come poteva. E’ stata una mamma per molti, per i miei cuginetti, per i suoi clienti e infine per i suoi ‘vecchietti’ della casa di riposo dove ha dato una mano finché la salute glielo ha permesso”.

Una foto storica della famiglia Mirri davanti al negozio di via Mascari. Da sinistra Carolina, Aldina, Agnese e Ettore Mirri

Un ricordo arriva anche da Giuseppe Ciresa, ex presidente della Confcommercio e del gruppo dei Panificatori lecchesi: “Agnese ha speso la sua vita per il lavoro e quella del panettiere è una professione molto impegnativa, ancora di più per le donne che, finito in negozio, dovevano occuparsi anche delle faccende di casa e della famiglia. E’ stata un volto importante del commercio della nostra città, la ricordiamo con affetto”.

I funerali si svolgeranno oggi, venerdì, alle 15.30 presso la Basilica di San Nicolò.