Rapina al barista, Caterisano (Fipe Lecco): “Così non può diventare normalità”

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Marco Caterisano
Marco Caterisano

Il presidente FIPE Lecco e consigliere comunale commenta l’episodio avvenuto nella notte

Lecco chiamata a una riflessione istituzionale dopo l’ennesimo episodio. “Piena solidarietà alla persona coinvolta”

LECCO – Dopo la rapina avvenuta nella notte nei pressi della stazione, interviene il presidente di FIPE Lecco e consigliere comunale di minoranza in quota Fratelli d’Italia, Marco Caterisano, che collega quanto accaduto a un quadro più ampio di criticità legate alla sicurezza urbana.

L’episodio, sottolinea, “è grave e non è accettabile, e non è un caso isolato”. Un fatto che riporta al centro il tema della tutela di chi lavora, soprattutto nelle ore serali e notturne. “Un lavoratore che rientra a casa dopo una giornata di lavoro deve poterlo fare in sicurezza: quanto accaduto non può diventare normalità”. Da qui l’espressione di “piena solidarietà alla persona coinvolta e a tutti gli operatori del commercio e della ristorazione che ogni giorno tengono vive le nostre attività, spesso fino a tarda sera”.

Nel suo intervento Caterisano richiama anche il dibattito politico degli ultimi anni. “Per cinque anni, come opposizione, ci siamo sentiti ripetere dall’amministrazione comunale che il tema sicurezza era solo una questione di ‘percezione’ e di disagio giovanile legato al periodo Covid”. Una lettura che, secondo il presidente di FIPE Lecco, oggi mostra i suoi limiti: “Oggi purtroppo vediamo quali sono i risultati di quell’approccio: episodi concreti, paura diffusa e un disagio crescente tra cittadini e lavoratori”.

Il punto più critico, evidenzia, riguarda l’aumento del senso di insicurezza anche fuori dalle ore notturne. “Il dato più preoccupante è proprio questo: il senso di insicurezza sta aumentando e non solo nelle ore notturne. Già dalle 19–20 di sera molte commesse, bariste e lavoratrici hanno timore a muoversi da sole, a chiudere le attività o a raggiungere la stazione e i parcheggi”.

Nel suo intervento non manca un riconoscimento al lavoro delle forze dell’ordine. “Voglio comunque ringraziare le Forze dell’Ordine per l’impegno che stanno mettendo in campo: è sotto gli occhi di tutti che negli ultimi mesi la presenza sul territorio è aumentata e si vedono molte più pattuglie”. Uno sforzo che, aggiunge, “va riconosciuto e sostenuto”.

Resta però, secondo Caterisano, un nodo strutturale. “Si tratta di un problema reale e non semplice da risolvere. Le leggi spesso non aiutano chi deve intervenire e limitano l’efficacia delle azioni di prevenzione“. Da qui l’appello a un livello decisionale più alto: “È necessaria una riflessione seria a livello istituzionale, perché la sicurezza dei cittadini e di chi lavora deve tornare ad essere una priorità concreta”.

Una chiusura netta, che richiama la responsabilità collettiva: “Lecco non può rassegnarsi così”.