In tantissimi a Colico per l’addio a Mattia: “La tua risata riecheggerà nei cieli”

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L’ultimo saluto al 42enne morto nello schianto a Pusiano insieme all’amico Ivan

Il ricordo commosso di chi gli ha voluto bene: “Ci hai insegnato il vero valore dell’amicizia”

COLICO – La comunità di Colico si è riunita questa mattina presso la chiesa di San Bernardino a Villatico per dare l’ultimo saluto a Mattia Mazzina, 42 anni, morto lo scorso fine settimana in un tragico incidente avvenuto nel tunnel di Pusiano.

Mattia Mazzina

Erano da poco passate le 2.30 quando l’auto sulla quale Mattia stava viaggiando insieme a due amici si è scontrata frontalmente con un pick up, guidato da un 31enne residente a Pusiano. Violentissimo l’impatto che non ha lasciato scampo a Mattia e all’amico Ivan Mezzera, 43 anni, di Bellano, l’altra vittima del sinistro. Ferito e miracoltato il terzo passeggero, residente a Cino, in Valtellina.

Una tragedia che ha profondamente scosso i due paesi e le comunità dell’alto lago dove Mattia e Ivan vivevano ed erano molto conosciuti (l’addio a Ivan Mezzera si terrà nel pomeriggio, alle 15, presso la Chiesa dei Santi Nazaro e Celso di Bellano).

Mattia, papà di due figli, a Colico aveva un’attività per la vendita e la riparazione di stufe a pellet. Un bravo lavoratore, un bravo ragazzo, simpatico e disponibile, capace sempre di rallegrare con il suo buonumore contagioso, come ricordato con affetto da alcuni amici, a nome dei tantissimi che in questa tersa mattina di primavera si sono riuniti presso la chiesa per stringersi intorno ai familiari di Mattia. Non tutti sono riusciti ad entrare, molti sono rimasti fuori, sul sagrato, dove gli amici hanno sistemato tre moto (l’altra grande passione di Mattia) e in strada, in un silenzio scalfito solo dal soffio del vento.

“Questa tragedia ci sbatte in faccia quanto siamo fragili” ha esordito il sacerdote, Don Sergio Mazzina, cugino del defunto, che nell’omelia ha sottolineato come il difficile momento che la famiglia e gli amici di Mattia stanno affrontando sia devastante, ricordando però che la morte non significa oblio: “L’invito che vi faccio è duplice: riprendere ad avere fiducia nei legami che Mattia ha saputo costruire in questa vita e che non sono spazzati via, ma resteranno e dureranno per sempre. E di andare avanti a tessere una rete discreta e intelligente di legami, nel ricordo di Mattia”.

Toccante il ricordo degli amici, seppure trovare le parole sia stato difficile e doloroso. “Vogliamo ricordarti come avresti voluto tu, con il sorriso e la voglia di vivere. Il vuoto che lasci è tanto, per tutti noi sei stato una certezza, il tuo buonumore contagioso ci ha insegnato a sorvolare sui problemi con leggerezza, ma non con superficialità”. E quindi: “Ti ringraziamo per averci fatto scoprire il vero significato dell’amicizia. Ora la tua risata riecheggerà nei cieli, ma per favore falla arrivare un po’ anche a noi”.