La proiezione si terrà ill 5 marzo al Nuovo Aquilone di Lecco
Rapsodia Manzoniana vuole avvicinare le nuove generazioni alla figura di Alessandro Manzoni e ai suoi valori
LECCO – Dopo la presentazione all’auditorium Testori di Palazzo Lombardia, il 5 marzo alle 21 sarà proiettato al Cinema teatro Nuovo Aquilone di Lecco il progetto. Il docufilm “Rapsodia Manzoniana” prodotto da Rampello & Partners unisce teatro, cinema e letteratura al fine di regalare al pubblico una prospettiva inedita de “I Promessi Sposi” e avvicinare un le nuove generazioni alla figura di Alessandro Manzoni.
il docufilm RAI dedicato ad Alessandro Manzoni, nato da un’idea di monsignor Davide Milani, presidente dell’Ente dello Spettacolo Italiano, in collaborazione con Davide Rampello, direttore creativo dello studio Rampello & Partners.
Dopo esser stato trasmesso l’11 gennaio scorso su Rai3 ed esser stato presentato lunedì scorso a Milano all’auditorium Testori alla presenza di Simona Tironi, Assessore all’Istruzione di Regione Lombardia, e Mauro Piazza, Sottosegretario all’Autonomia e i Rapporti con il Consiglio di Regione Lombardia, il docufilm verrà proiettato nella città che lega il proprio nome al celebre romanzo del grande scrittore per iniziativa di Acinque (Main Sponsor insieme a FNM) e Rampello & Partners.
“Abbiamo scelto di sostenere questo progetto perché – spiega il vicepresidente di Acinque, Marco Canzi – da sempre siamo vicini al nostro territorio e alla sua cultura. Non potevamo quindi farci scappare l’occasione di far vivere l’eredità del Manzoni e di rafforzare, attraverso la sua opera, l’identità di Lecco e dei lecchesi. L’originalità del progetto, il linguaggio scelto e il suo volersi rivolgere a un pubblico giovane ci hanno convito che Rapsodia Manzoniana potesse davvero fare la differenza”.
Il produttore e CEO di Rampello & Partners, Daniele Rampello, dichiara che: “Al liceo, io come molti miei coetanei, abbiamo avuto un professore che non è stato in grado di trasmettere col giusto entusiasmo la vita e le opere di Manzoni, così come di altri autori, raccontandole in modo corretto, senza però stimolare l’interesse, mancando così di farci innamorare dell’argomento. Quando mi è stato proposto di produrre un documentario su Manzoni l’offerta mi ha stimolato proprio per questo motivo. Mi sono subito interrogato su come realizzarlo. Ho cercato di allontanarmi da un linguaggio e da contenuti troppo spesso riservati ai pochi già interessati all’argomento”.
La proiezione – aperta alla cittadinanza ad ingresso libero fino ad esaurimento posti – sarà seguita da un dibattito a cui prenderanno parte Davide Rampello, il regista Andrea Longhin e gli autori William Gray e Angelo Urgo.
Un cast di attori under 35 ha reinterpretato i “Promessi Sposi” in chiave moderna. In modo tale da rendere fruibile l’importante lascito culturale del Manzoni non solo agli appassionati di questo autore. Ma anche verso alle nuove generazioni che spesso dimenticano quanto siano attuali i valori che questo straordinario scrittore ha coltivato per tutta la sua vita e che ha traslato nelle sue opere.
La struttura narrativa del progetto vede un’alternanza di momenti di finzione – in cui una compagnia teatrale ha difficoltà nella messa in scena dei Promessi Sposi e, per questo, inizia un viaggio alla scoperta dei luoghi lombardi in cui il Manzoni è vissuto – a momenti di approfondimento a cura di Beppe Vessicchio, Gianni Canova, Eleonora Mazzoni e Stefano Motta. Per le prenotazioni si può andare sul sito di eventbrite a questo link.