Determinante il contributo della Fondazione Comunitaria del Lecchese; mercoledì scorso il trasferimento nel laboratorio della restauratrice Roberta Grazioli
L’intervento, dal costo preventivato lordo di 12.000 euro, riguarda la tela secentesca collocata nella cappella del battistero della Parrocchiale
LECCO – La tela secentesca dell’Adorazione dei Pastori custodita nella cappella del battistero della Parrocchiale di Maggianico lascia temporaneamente la sua collocazione per essere sottoposta a restauro. Un intervento atteso e reso possibile da un articolato percorso di raccolta fondi che ha coinvolto associazioni, istituzioni e cittadini.
L’iniziativa era stata avviata nel 2025 dall’Associazione Giuseppe Bovara, che aveva proposto alla parrocchia di destinare al recupero dell’opera – per un costo preventivato lordo di 12.000 euro – le libere offerte raccolte durante eventi e iniziative culturali. Un passaggio decisivo è stato rappresentato dall’assegnazione del bando della Fondazione Comunitaria del Lecchese, che ha coperto metà dell’importo previsto.
A sostenere concretamente il progetto sono state diverse iniziative: la prima apertura a fine giugno di villa Ponchielli; il cabaret “scapigliato” organizzato a metà luglio a Casa Ghislanzoni, che ha registrato un significativo riscontro di pubblico; l’apertura autunnale delle ville Gomes e Ponchielli del 12 ottobre; la castagnata a Rivabella promossa dagli Alpini di Maggianico e Chiuso; il laboratorio di Caviardage condotto dalla formatrice Paola Rauzi; oltre ad alcune donazioni private.
Il traguardo economico è stato raggiunto grazie al contributo di realtà associative e singoli cittadini che hanno preso parte alla raccolta fondi: Circolo Fratelli Figini; Gruppo Alpini di Maggianico e Chiuso; volontari della Comunità Pastorale del Beato Serafino; Spring Run Lecco; Officina Gerenzone aps; Archive’s Heritage; Ordine dei Cavalieri di Parte Guelfa; Fondazione Luigi Clerici; alunni e docenti della Scuola Civica di Musica; Comune di Lecco (Assessorato alla Cura della Città e Lavori Pubblici – Assessorato all’Attrattività Territoriale); Luciana Bonaiti Boghi; Silvia Cima; Francesca Torrani Fiocchi; Mara Manfredi Merlini; Mariella Rusconi Ponziani; Gaetana Gatti Santini. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla famiglia Invernizzi, che ha messo a disposizione Casa Ghislanzoni, e a Maria Antonietta Ponchielli, pronipote del Maestro, per il contributo offerto durante le visite alla villa di famiglia.
Ottenuto il via libera della Soprintendenza, l’opera è rimasta esposta fino alla fine di gennaio, in coincidenza con la rimozione del presepio che nel periodo natalizio ha animato la cappella facendo da cornice alla “nostra” tela. Mercoledì scorso la restauratrice Roberta Grazioli, di Bergamo, già autrice del restauro del polittico di Bernardino Luini conservato nella stessa chiesa, ha provveduto al prelievo dell’opera con l’ausilio di trasportatori specializzati, trasferendola nel proprio laboratorio bergamasco.
Si apre ora la fase operativa dell’intervento. Il primo passaggio sarà quello delle indagini diagnostiche, che consentiranno di approfondire aspetti tecnici, eventuali criticità conservative e modalità di restauro della tela. Un percorso che verrà seguito e aggiornato nel tempo, dal momento che questo intervento rappresenta il risultato di una partecipazione diffusa della comunità, chiamata a essere informata sui prossimi sviluppi fino al rientro dell’opera nella sua collocazione originaria. Un esito che, già oggi, viene accompagnato dal ringraziamento rivolto a tutti gli amanti della storia e dell’arte lecchesi.

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