IN AUTdoor: Montagnaterapia per i ragazzi con autismo

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asst Lecco in autdoor 2026

Asst Lecco e Cai Lecco uniti per i ragazzi autistici dai 10 ai 13 anni

Da fine gennaio un progetto che integra sanità, ambiente e socialità

LECCO – La montagna come spazio di relazione, crescita e cura: è da questa visione che nasce IN AUTdoor, il progetto promosso da ASST Lecco in collaborazione e convenzione con il CAI Lecco, che integra interventi clinico-educativi e Montagnaterapia per ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico.

Il progetto mette in dialogo le attività del Nucleo Funzionale Autismo con la Montagnaterapia, riconosciuta come intervento non farmacologico basato su evidenze scientifiche e coerente con il modello del Social Prescribing.

IN AUTdoor è rivolto a ragazzi tra i 10 e i 13 anni e propone un percorso strutturato in ambiente naturale, con l’obiettivo di potenziare la regolazione emotiva e sensoriale, le competenze sociali e comunicative, l’autonomia e il benessere psicofisico complessivo.

La montagna diventa così un contesto terapeutico attivo, dove movimento, cooperazione e contatto con la natura favoriscono adattamento, consapevolezza corporea e resilienza emotiva. Le attività saranno accompagnate da una valutazione clinica pre e post intervento, contribuendo allo sviluppo di pratiche sempre più efficaci e personalizzate.

Un primo momento chiave del progetto si è svolto il 9 gennaio nella sede del CAI di Lecco, con l’incontro di formazione dedicato ai volontari che prenderanno parte al percorso, il cui avvio operativo è previsto per la fine di gennaio.

La formazione è stata condotta da Grazia Giana, neuropsichiatra infantile e responsabile del Nucleo Funzionale Autismo di ASST Lecco, e da Arianna Ravo, educatrice e pedagogista consulente del progetto regionale Autinca dell’ASST Lecco.

Per il CAI Lecco, la referente dei progetti di Montagnaterapia è Adriana Baruffini, che partecipa al Gruppo di Lavoro Regionale sulla Montagnaterapia. All’incontro ha partecipato anche Emilio Aldeghi, presidente del CAI Lombardia, a testimonianza dell’interesse e del valore regionale dell’iniziativa.

“IN AUTdoor rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra sanità pubblica, associazionismo e territorio, dove la natura diventa strumento di cura, relazione e crescita – ha sottolineato Grazia Giana – La montagna si propone come spazio accogliente e non giudicante, in cui ciascuno può trovare il proprio ritmo, aprendo nuove possibilità di relazione, autonomia e fiducia nel futuro”.