5 Stelle Lecco: una mozione per fermare il Teleriscaldamento

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Il consigliere comunale Massimo Riva dei Cinque Stelle
Il consigliere comunale Massimo Riva dei Cinque Stelle

 

LECCO – “Fermare l’iter della realizzazione della rete di teleriscaldamento” lo chiede una mozione presentata dai Cinque Stelle di Lecco, a firma del consigliere Massimo Riva, in vista del prossimo consiglio comunale chiamato a decidere sulla convenzione che legherà il comune capoluogo per oltre trent’anni all’inceneritore di Silea.

Una convenzione approvata la scorsa sera dal Comune di Malgrate e che vede ovviamente anche Valmadrera, sede del forno brucia rifiuti, tra i comuni coinvolti.

Uno ‘stop’, quello chiesto dal Movimento, almeno “fino a quando non sarà attivo il tavolo tecnico – che si sarebbe dovuto istituire in Regione – e se ne conosceranno tutti gli esiti, al fine di poter effettuare una seria e completa valutazione in merito alla realizzazione del progetto stesso”.

Una battaglia su due fronti quella dei pentastellati che, in caso di bocciatura della mozione, presenteranno due emendamenti per tentare di modificare quella convenzione, chiedendo, da un lato la possibilità per il Comune di Lecco di recedere dall’accordo senza penali o aggravi, con l’adozione di un’apposita delibera consiliare, dall’altro che non vi siano obblighi in termini di quantitativi minimi di rifiuti da conferire al soggetto gestore che si prenderà in carico il servizio di Teleriscaldamento.

La motivazione sta nella politica di differenziazione della raccolta che l’area lecchese vorrebbe incrementare e che rischia di scontrarsi con la necessità dell’inceneritore di bruciare rifiuti per poter produrre energia. Questa è la critica degli ambientalisti ed anche dei Cinque Stelle che chiedono esplicitamente di non contemplare eventuale penali, nei confronti di Silea e dei Comuni, se la quantità di rifiuti dovesse diminuire o si decidesse la dismissione di una linea o di un impianto di incenerimento.