Ritorno degli ex PDL: sul caso Lecco interviene La Russa

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LECCO – Tempi duri, almeno sul piano politico, per i tre esponenti lecchesi di Fratelli d’Italia (Alfredo Rusconi, Salvatore Miceli e Vito Carlo Rella) che nei giorni scorsi avevano avanzato l’intenzione di fare ritorno al loro partito originario, il Popolo della Libertà: dopo le porte in faccia sbattutegli dal commissario provinciale PDL, l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, ha deciso di intervenire sul caso anche l’ex ministro Ignazio La Russa, fondatore di FDI insieme agli onorevoli Crosetto e Meloni.

Condivido il principio esposto dall’on. Brambilla – ha spiegato La Russa – tant’è che chi esce da Fratelli d’Italia difficilmente può rientrare; non ci interessa conservare le persone se sono poco affidabili o poco decise sul loro destino. Per cui, se anche il Pdl è d’accordo su questo, alcune persone rimarranno nella ‘terra di mezzo’, che per Tolkien era un bel posto ma politicamente non credo si possa dire la stessa cosa…”

La questione degli “ex”, nel frattempo, ha riacceso nuovamente lo scontro tra l’on Brambilla e il presidente della Provincia, Daniele Nava, che ha contestato le dichiarazioni dell’ex ministro calolziese invocando il rispetto delle regole (vedi articolo). Ma se in passato il presidente Nava poteva contare sull’appoggio di La Russa, ora questa possibilità sembra essersi dissolta:

“Con l’on. Brambilla ho sempre avuto un rapporto di personale amicizia che stavo incrinando per difendere le posizioni politiche di Nava anche quando la difesa era più per motivo di bandiera che per rispetto degli argomenti che si sostenevano. A volte si fa anche questo ma ora posso vedere tutto con più distacco, come una cosa che mi riguarda fino ad un certo punto. L’unico aspetto positivo è che ho riallacciato questa amicizia personale che forse vale più di quelle politiche”.

A spiegarne le motivazioni è lo stesso leader di Fratelli d’Italia, che rincara la dose sul presidente della Provincia:

“Più volte Nava mi ha coinvolto, anche con posizioni vistose in sua difesa, quando si sentiva messo da parte in quanto ex-An; ora è tra i più solerti attivisti nel cercare di sottrarre energia a FDI. Lo stesso che fino al giorno prima ci ha chiesto insistentemente un posto da capolista per il Parlamento e che non potendolo avere nelle posizioni che sperava è rimasto nel Pdl. Quindi, oggi che è così saldamente nel Pdl non dovrebbe avere ragioni per litigare con la Brambilla, ci litiga per questioni personali. E’ un problema loro”.

Uno scontro, quello tra l’area “brambilliana” del PDL Lecco e quella capitanata invece da Nava e da Mauro Piazza che ha preso fuoco agli albori del congresso provinciale dello scorso anno, con la vittoria e l’elezione a coordinatore provinciale di Piazza; gli animi, però, si sono riaccesi con il commissariamento di inizio 2013 che alcuni avrebbero definito un ribaltamento del voto degli iscritti lecchesi:

Quel congresso provinciale non c’è più – spiega La Russa – Oggi, di fatto, è più Forza Italia che Pdl e chi è rimasto, nel bene o nel male, ha i vantaggi. La Brambilla lo ha sempre desiderato ed è legittimata ad essere contenta, se anche Nava ha voleva un Pdl sempre più simile a Forza Italia sarà contento, se invece credeva di ottenerne i vantaggi senza immaginare che in quel contesto è normale che un congresso fatto in un altro ambito conti poco, si è sbagliato. Ora conti sui suoi mezzi”.