Migliorare l’umore attraverso lo sport – Alcune Linee Guida

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Una delle piaghe emotive che ci portiamo addosso, in particolare dalla fine degli anni 80, è quel senso di malessere pervasivo, apparentemente senza cause, sintomo di un comune malumore, con crescente aumento di casi nel tempo e che spesso sfocia in veri e proprie situazioni di depressione.

Le cause di questi disagi, prettamente psicologici, sono ascrivibili ai più disparati motivi: si è passati dal boom economico degli anni 80 ad un calo progressivo nella fiducia dei mercati, del lavoro… fino ad arrivare alle persone. I nati dopo gli anni 80 hanno avuto a che fare con un mondo in “discesa”, molto orientato su di sé (al punto che le tecnologie, perlomeno inizialmente, erano più dei metodi per isolarsi che per relazionarsi) in cui spesso si guardava indietro, a quello che c’era prima “che era così bello”.

(Giusto per fare una considerazione laterale: il nostro cervello è dotato di un meccanismo, l’ottimismo mnestico (Musatti, 1949), che trasforma in un ricordo positivo anche quelle esperienze passate considerabili “neutre”. Lo stesso avviene anche con i ricordi negativi: praticamente adottiamo il più classico dei meccanismi di difesa per superare eventuali traumi e poter andare avanti. Perciò state attenti a non farvi ingannare dalla vostra mente)

Oggigiorno questa tendenza al ribasso sembra purtroppo proseguire, non a caso il mondo appare spesso difficile da digerire, soprattutto per i più giovani, che con frequenza manifestano apertamente tutto il loro fastidio.

Questo ha portato a diverse azioni volte a recuperare le “vecchie” forme di entusiasmo: prevenzione e riscoperta della socialità, sviluppo di nuove iniziative, focus sul risultato (sbagliato) e, non ultimo, la creazione di farmaci in grado di migliorare l’umore al fine di ridarci le nostre sostanze endogene responsabili della felicità (sia chiaro, la mia è una palese provocazione): serotonina e dopamina. A volte funzionano, a volte causano terribili effetti collaterali, persino a livello comportamentale (come nel caso del gioco compulsivo).

Ed è così che ci siamo dimenticati del corpo… Eh sì, abbiamo scordato che la prima risorsa del buonumore è il nostro corpo, al di là della vita sessuale.

Del resto se la biochimica ci insegna che, fra le varie funzionalità (ancora da scoprire) del nostro mentecorpo, hanno un ruolo importante le sostanze endogene, forse basterebbe soffermarsi sull’aggettivo “endogeno” per capire che, nella maggior parte dei casi, esse sono autoproducibili da noi stessi. Dobbiamo solo imparare a farlo, in fin dei conti, anche se non siamo nel periodo storico più motivante.

Qui, per fortuna, si parla proprio di psicologia dello sport, pertanto ho provato a recuperare delle linee guida utili (tratte in particolare da “Foundation of Sport and Exercise Psychology”) per comprendere cosa si possa fare a riguardo, concentrandoci sulle azioni realmente efficaci per la ricerca di un umore positivo attraverso l’esercizio fisico. Ecco i miei suggerimenti:

a) Respiro addominale ritmico. Semplicemente concentratevi nel respirare con la pancia mentre fate esercizio: farete meno fatica, sentirete un maggior volume di ossigeno nei polmoni e nel complesso vi sentirete più lucidi e… contenti.

b) Assenza di competizione verso altri. Sfatiamo un mito: se state cercando di migliorare il vostro umore la competizione può essere un ostacolo. Valutazione sociale, pressione di vincere, overtraining sono tutti effetti presenti in un confronto che è meglio tralasciare quando siamo alla ricerca della felicità, propria e interiore.

c) Svolgete attività scriptate e predicibili. Evitate eventi inaspettati, o stimoli dall’ambiente intorno a voi. Fate attività sportive in cui siete in grado di avere il controllo e di focalizzarvi sull’interno.

d) Compiete gesti ritmati e ripetitivi. Come sopra, è importante riuscire a focalizzarsi sulle sensazioni interne e sviluppare il pensiero creativo e introspettivo. Attività come camminare, correre, nuotare, pedalare rappresentano ottimi esempi di questi movimenti cadenzati.

e) Durata, intesità e frequenza: svolgete almeno 20 minuti di attività, a intensità moderata (anche bassa è sufficiente: studi clinici hanno dimostrato che anche l’esercizio anaerobico è in grado di incentivare sensazioni emotive positive), per 3 volte a settimana.

f) Divertitevi. E’ necessario svolgere un’attività con le caratteristiche sopra elencate, ma che sia comunque in grado di essere vissuta con piacere, altrimenti difficilmente manterrete un buon livello di frequenza nel tempo!

Seguite questi punti e vedrete che quel pessimo umore che vi accompagna oggi vi darà una tregua per almeno 24 ore (studi sperimentali hanno però evidenziato che in alcuni casi già dopo solo 6-8 ore i livelli tornano ad essere quelli di partenza).

 

UN’OCCASIONE DA NON PERDERE: eSTATE in città… con lo sport!

Mercoledì 26/06, ore 21:00 circa, presso il parcheggio fronte SARTORI e IDEXE’ in Via Volta, Erba (CO), sarò ospite della serata “SERATA DEDICATA ALLO SPORT” organizzata di Ortopedia Castagna Srl nel contesto degli eventi di “eSTATE in città”.

Per l’occasione sarà allestito una sorta di palco all’aperto, con accesso libero e gratuito e si parlerà sia di Medicina dello Sport (relatore il Dott. Piero Poli del Fatebenefratelli Ospedale «Sacra Famiglia» Erba) che di Psicologia dello Sport (affronterò temi generali e in particolare mi soffermerò sulla paura e sul cambiamento). Chiunque fosse interessato al tema è più che invitato e avremo anche la possibilità di conoscerci di persona, oltre che rispondere a tutte le vostre domande!

 

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Dott. Mauro Lucchetta – Psicologo dello Sport
Per domande o dubbi: mauro.lucchetta@psicologiafly.com oppure visitate il sito: www.psicologiafly.com

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