Rossino. Un piccolo spaccio alimentare per far rinasce l’ex scuola

Tempo di lettura: 2 minuti

Il comune cerca persone interessate ad aprire un negozio

“Non vogliamo vendere, l’ex scuola deve essere utile al territorio”

CALOLZIOCORTE – Il comune di Calolzio cerca persone interessate ad aprire un piccolo spaccio alimentare nell’ex scuola elementare di Rossino. A breve ci sarà la manifestazione di interesse da parte dell’amministrazione con la speranza che qualcuno sia disposto a mettersi in gioco e colga l’occasione.

“Non è nostra intenzione vendere lo stabile e fare cassa – ha chiarito il sindaco Marco Ghezzi, durante l’incontro con gli abitanti della frazione organizzato venerdì sera -. Ci piacerebbe che venga utilizzato per il territorio perciò vorremmo cedere parte della struttura per creare un piccolo spaccio alimentare con generi di prima necessità. A breve verrà predisposta una manifestazione di interesse: sarà una gestione di 12 anni con l’impegno da parte del comune di tenere l’affitto il più basso possibile. Chi entra dovrà invece sostenere le spese per l’adeguamento dei locali. Bisogna vedere se qualcuno sarà disposto a mettersi in gioco”.

Nel caso la manifestazione di interesse non dovesse andare a buon fine, si sta pensando anche di chiedere ai grandi supermercati se sono interessati a creare un piccolo punto di raccolta dove distribuire la spesa o vendere i generi alimentari più importanti. Un modo per aiutare gli anziani o chi ha difficoltà a spostarsi dalla frazione. Tra i progetti dell’amministrazione (anche in questo caso bisognerà prima verificare la fattibilità e l’interesse da parte degli istituti di credito) c’è quello di installare un bancomat proprio nell’ex scuola.

Tra i cittadini c’è chi ha chiesto, nel caso non si realizzasse nessuna soluzione, di poter utilizzare l’ex scuola come “casa di quartiere” dove poter portare servizi (Acel, Lario Reti Holding, sportello amianto ecc…) magari con cadenza mensile, mentre qualcuno ha chiesto se c’è la possibilità di organizzare un piccolo mercato in una frazione dove ormai i servizi sono ridotti all’osso.