Ex cinema Nuovo e Mignon, sì ad una struttura commerciale, ma solo dopo lo studio sul traffico

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La biglietteria dei cinema Nuovo e Mignon, chiusi nel giugno del 2014

Voto unanime anche sull’ordine del giorno di Fratelli d’Italia

Il Consiglio comunale approva all’unanimità: “Condizionare l’intervento a uno studio su traffico e parcheggi”

LECCO – Nel confronto sul nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) di Lecco, l’attenzione del Consiglio comunale, a metà di oggi pomeriggio, venerdì, si è concentrata su una delle aree più sensibili del centro città: gli ex Cinema Nuovo e Mignon in via della Costituzione. A portare il tema in aula è stata l’osservazione presentata dalla proprietà dell’immobile, la Nexo srl, che ha chiesto di poter localizzare una media struttura di vendita nell’ambito del Piano attuativo vigente, subordinando l’intervento a un nuovo piano finalizzato alla rigenerazione urbana.

La discussione è entrata nel vivo con l’ordine del giorno proposto dal consigliere Simone Brigatti (Fratelli d’Italia), richiamando le criticità già note di quell’asse urbano. “Sappiamo che via Costituzione è uno degli assi più critici della nostra città dal punto di vista viabilistico e del traffico – ha spiegato – per questo vogliamo impegnare l’amministrazione comunale a condizionare l’intervento all’espletamento di uno studio preliminare sulla viabilità e sul traffico, finalizzato a valutare la fattibilità della destinazione commerciale e la sicurezza della circolazione veicolare e pedonale”.

simone brigatti
Simone Brigatti

Nel suo intervento Brigatti ha ricordato anche il nodo della rotonda oggetto di lavori e la questione dei parcheggi: “Abbiamo un parcheggio di fronte, ma è quasi sempre pieno. Qui parliamo di una struttura di media vendita nuova, non alimentare, che oggi non esiste nel centro città”. Da qui la richiesta di verificare il reperimento e l’adeguamento degli stalli, di predisporre linee guida per una progettazione integrata coerente con la rigenerazione urbana, di valutare eventuali interventi di mitigazione ambientale con verde pubblico o spazi pedonali e di monitorare nel tempo gli effetti su traffico, sosta e qualità urbana.

Alle dichiarazioni di voto, il consigliere Corrado Valsecchi (Orizzonte per Lecco) ha ricostruito il lungo percorso dell’immobile: “Siamo arrivati al quarto cambio di destinazione d’uso: da cinema a residenza, poi i parcheggi, ora la media struttura di vendita. La famiglia Di Sarro, Nexo srl, ha pagato l’IMU per un sacco di tempo. Io mi auguro che prima o poi quell’immobile sia fruibile, perché mi dispiace vederlo chiuso”.

La consigliera Lorella Cesana (Lecco Ideale) ha espresso un sostegno convinto all’ordine del giorno: “Concordo con l’analisi di Brigatti. L’area già oggi presenta problemi non indifferenti, e con le nuove modifiche viabilistiche e lo spostamento della fermata dell’autobus verso il cinema sarà ancora più delicato. Un’analisi effettiva dei flussi di traffico, che finora è sempre mancata, è innegabile”.

Sul tema dei parcheggi è intervenuto il consigliere Stefano Villa (AmbientalMente): “Bisogna chiarire se parliamo di parcheggi pubblici o privati. Non è pensabile che la pubblica amministrazione si faccia carico di un onere così significativo per una struttura commerciale privata. Gli standard urbanistici devono essere assolti al 100%”.

Cinema Nuovo e Mignon Lecco
Cinema Nuovo e Mignon Lecco

La consigliera Cinzia Bettega (Lega) ha richiamato la necessità di “trovare la famosa quadratura del cerchio”: “È giusto che il privato possa utilizzare un immobile che da anni è chiuso e che non potrà più tornare a essere un cinema. Il Comune incassa l’IMU, ma il problema del traffico resta: è compito dell’amministrazione fare tutte le valutazioni affinché non diventi ancora più grave”.

A chiudere il giro degli interventi, il consigliere Emilio Minuzzo (Fratelli d’Italia) ha ribadito che “il cardine dell’ordine del giorno è il traffico” e che “il reperimento dei parcheggi necessari per sostenere la destinazione commerciale sarà ovviamente a carico di chi realizzerà la nuova area”, rsipondendo così anche alla domanda del collega di maggioranza Villa.

Al termine degli interventi, il voto che è stato favorevole all’unanimità, sia per quanto riguada la controdeduzione, sia l’ordine del giorno. L’immobile rientra ora nella nuova Area di Riqualificazione ARq.3 via Costituzione–via Caprera, definita con l’obiettivo di rifunzionalizzare e riqualificare gli spazi dell’ex cinema e, contestualmente, l’intero edificio sovrastante. Al piano terra e nel volume dell’ex sala sono ammesse diverse destinazioni d’uso, tra cui il commerciale, compreso l’U3.2, come indicato nell’elaborato PdR.2 Schede Acp e ARq, versione modificata dopo l’accoglimento dei pareri e delle osservazioni.

L’intervento resta però vincolato a uno studio preliminare sulla viabilità e sul traffico, necessario per valutarne la fattibilità e il reperimento dei parcheggi a supporto della nuova destinazione. Un passaggio considerato decisivo per un’area che, anche in Consiglio, è stata definita “estremamente critica” per gli equilibri urbani della città.