Sicurezza in Valsassina, il Prefetto rafforza i controlli

Tempo di lettura: 3 minuti
prefetto-paolo ponta
Il Prefetto Paolo Ponta

Comitato per l’ordine pubblico riunito a Lecco su richiesta del Comune di Primaluna

“Non sottovalutiamo l’allarme sociale”, ha dichiarato il Prefetto

PRIMALUNA – Un rafforzamento dei controlli sul territorio e un richiamo netto alla collaborazione tra istituzioni e cittadini. È la linea emersa dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è riunito ieri, martedì, presieduto dal Prefetto di Lecco Dott. Paolo Giuseppe Alfredo Ponta, convocato a seguito della richiesta avanzata dal sindaco di Primaluna Mauro Artusi per affrontare le preoccupazioni legate ai furti in abitazione in Valsassina.
Dal vertice è scaturita una strategia definita e coordinata che punta su prevenzione, tecnologia e presenza costante delle forze dell’ordine. Un piano che nasce in un contesto nel quale i dati ufficiali restituiscono un quadro oggettivamente sotto controllo: nel Comune di Primaluna, nell’ultimo biennio, sono stati denunciati soltanto due furti. Numeri che, tuttavia, non hanno portato a sottovalutare il disagio percepito dalla popolazione. Al contrario, il Prefetto ha rimarcato come anche segnali limitati debbano essere ascoltati e gestiti con attenzione.

Azione_Lecco_20230904
Mauro Artusi sindaco di Primaluna

“Non sottovalutiamo l’allarme sociale – ha dichiarato il Prefetto – La sicurezza è un bene comune che richiede la partecipazione di tutti: enti locali, forze dell’ordine e cittadini. È fondamentale che la comunità si senta parte attiva di questo processo attraverso la collaborazione con le istituzioni e l’utilizzo di strumenti strutturati come il Protocollo per il Controllo di Vicinato, che consente di trasformare la vigilanza dei cittadini in una risorsa preziosa per le autorità, nel pieno solco della legalità”.

Sul piano operativo è previsto un sensibile potenziamento della proiezione esterna delle forze dell’ordine. L’Arma dei Carabinieri, già punto di riferimento per il presidio capillare della valle, garantirà una vigilanza dinamica e continuativa, affiancata dal supporto delle pattuglie del Pronto Intervento provenienti dal capoluogo per rafforzare i controlli nelle fasce orarie considerate più esposte. Parallelamente resterà alta l’attenzione investigativa, con un lavoro mirato a distinguere eventuali episodi isolati da azioni riconducibili a gruppi organizzati provenienti da fuori provincia, sui quali sarà concentrata un’attività di intelligence dedicata.

Ampio spazio è stato riservato anche al tema degli strumenti tecnologici. Il Comitato ha condiviso l’importanza di potenziare i sistemi di videosorveglianza comunale, ritenuti un supporto essenziale sia per le indagini sia per la ricostruzione puntuale degli eventi. Dal fronte locale è arrivata la conferma dell’impegno dell’amministrazione comunale nel rafforzare la Polizia Locale, anche attraverso l’avvio di collaborazioni con altri Comuni, con l’obiettivo di assicurare una presenza più stabile e visibile sul territorio.

Il confronto si è chiuso con la riaffermazione di una responsabilità condivisa: la tutela della sicurezza passa da una sinergia concreta tra Stato, enti locali e residenti. In questo quadro, il Prefetto ha rivolto un invito esplicito alla cittadinanza a utilizzare esclusivamente i canali ufficiali per segnalazioni e denunce, strumenti ritenuti indispensabili per consentire alle forze di polizia di mappare con precisione i fenomeni delittuosi e intervenire con efficacia a tutela della serenità delle famiglie.