Incontro a Milano con europarlamentari per dare più voce ai territori alpini
La Commissione Montagna chiede strumenti dedicati per contrastare lo spopolamento
LECCO – La montagna lombarda chiede più spazio e strumenti concreti anche a livello europeo. È questo il messaggio emerso dall’incontro promosso dalla Commissione Montagna e Svizzera di Regione Lombardia, guidata dal presidente Giacomo Zamperini (Fratelli d’Italia), che nella mattinata di lunedì 26 gennaio ha riunito a Milano l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, alcuni europarlamentari e rappresentanti delle istituzioni europee.
Al centro del confronto, come spiegato dallo stesso Zamperini, le strategie di sviluppo dei territori montani nell’ambito di programmi come Eusalp e Interreg, con particolare attenzione agli strumenti economici, alla semplificazione burocratica e al contrasto allo spopolamento delle aree alpine e prealpine. “Abbiamo condiviso l’obiettivo di costruire una strategia comune per il futuro dei territori montani – ha dichiarato Zamperini – con la volontà di passare dalle parole ai fatti e di sostenere concretamente la macroregione alpina attraverso i fondi di coesione europei”.
Durante l’incontro, al quale hanno partecipato gli europarlamentari Lara Magoni, Silvia Sardone, Giorgio Gori, Pierfrancesco Maran e Pietro Fiocchi, è stato affrontato anche il tema delle Zone economiche speciali. Secondo Zamperini, anche le aree montane necessitano di strumenti dedicati, non solo fiscali, ma orientati soprattutto alla riduzione della burocrazia. “Potremmo parlare di ‘zone economiche semplificate’, indispensabili per non frenare imprese, investimenti e chi sceglie di vivere e lavorare in montagna”, ha spiegato il presidente della Commissione, annunciando l’intenzione di presentare una risoluzione in Aula durante la Sessione europea di marzo.
Ampio spazio è stato dedicato inoltre alle questioni dell’housing sociale, dell’agricoltura di montagna e al principio del “right to stay”, il diritto a restare. Un tema che, secondo Zamperini, deve diventare centrale nelle politiche europee: “Senza casa, lavoro e servizi la montagna si spopola. È necessario rendere sostenibile la vita nelle aree interne e turistiche, dove l’aumento dei costi e degli affitti brevi rende sempre più difficile la residenza stabile”.
Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere regionale Alberto Mazzoleni, che ha sottolineato la necessità di strumenti istituzionali dedicati: “In Europa manca un vero strumento di governo dei temi della montagna. Servono fondi mirati e un Dipartimento per la montagna, perché senza attenzione specifica questi territori faticano a sopravvivere e crescere”. Sulla stessa linea Michele Schiavi, che ha ricordato come precedenti risoluzioni europee sul tema non abbiano prodotto risultati concreti, ribadendo l’importanza di dare continuità alle iniziative e di sostenere le realtà che mostrano segnali positivi.
A chiudere l’incontro è stato ancora Zamperini, che ha ringraziato gli europarlamentari presenti per il clima di collaborazione: “Quando si lavora per il bene dei territori, il buon senso supera le divisioni politiche. La Lombardia continuerà a proporre soluzioni concrete affinché la montagna abbia finalmente un ruolo centrale anche nelle politiche europee”.

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